No Tav: cavo d'acciaio e sassi sull'A32 Torino-Bardonecchia (Ansa)
No Tav: cavo d'acciaio e sassi sull'A32 Torino-Bardonecchia (Ansa)

Torino, 18 aprile 2021 - Attacco No Tav, ieri sera, al cantiere del nuovo autoporto di San Didero, Valle di Susa. Dopo il lancio di razzi, sassi e altri oggetti contro le forze dell'ordine -  che hanno risposto con i lacrimogeni - la calma è tornata poco dopo la mezzanotte. Ma i manifestanti accusano: "E' grave in ospedale un'attivista ferita da un lacrimogeno".

Un corteo pacifico si era radunato contro la realizzazione del nuovo autoporto, opera connessa alla Torino-Lione. Ma al termine, un piccolo gruppo di incappucciati ha teso un cavo d'acciaio ad altezza d'uomo sull'A32 Torino-Bardonecchia: l'autostrada è stata immediatamente bloccata al traffico e poi sgomberata dalla polizia. 
L'attacco è scattato dopo poco dopo le 23 e ha concluso una giornata caratterizzata da un corteo pacifico per le strade della Valsusa. Già nei giorni scorsi a San Didero di erano già registrati momenti di tensioni tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine.

"Grave un'attivista ferita"

Una attivista No Tav è rimasta ferita al volto durante la manifestazione, riferiscono fonti del movimento e della Valle di Susa. La donna, di circa trent'anni, sarebbe stata portata in un ospedale a Torino. Le sue lesioni sono definite "gravi" dai militanti, che attribuiscono il ferimento "al lancio di un lacrimogeno" da parte delle forze dell'ordine. Nel corso della dimostrazione erano stati esplosi dei fuochi artificiali con l'obiettivo - affermano - di "salutare" i sei attivisti rimasti nel presidio No Tav all'intero dell'area cantierabile. 
L'attivista ferita, secondo fonti del movimento No Tav, si chiama Giovanna ed è descritta come "una valsusina acquisita" che ha anche vissuto per un certo periodo di tempo in Valle di Susa. "È sempre presente alle nostre manifestazioni sin dal 2005", spiegano.