Milano, 6 novembre 2021 - No green pass di nuovo in piazza. Riflettori puntati su tre città (Milano, Trieste e Torino) dove oggi pomeriggio sono tornati a sfilare gli attivisti contrari al certificato vaccinale. 

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Trieste 

Blindatissima Trieste, epicentro della protesta e già protagonista delle agitazioni di ottobre che hanno dato origine a un sostanzioso focolaio Covid. Sono 8mila le persone che partecipano al corteo del Coordinamento No Green pass. Lo ha reso noto la Questura. Per la città si tratta di un numero molto alto, il secondo degli ultimi dieci anni dopo una delle ultime manifestazioni dei No Green pass e No vax, quando hanno sfilato in centro circa 15mila persone. Si tratta oggi del settimo corteo a Trieste contro il Green pass. 

Il corteo, anticipato da polemiche e sfide con le autorità di polizia, è caratterizzato da poche persone che indossano la mascherina, rarissimi distanziamenti sociale e pochi steward del servizio d'ordine. È assente il leader del Coordinamento Lagentecomenoi, Stefano Puzzer, che sarebbe fuori città. Partecipano alla manifestazione anche un gruppo di sanitari sospesi dal servizio perché "no vax".

Un gruppo di circa 200 manifestanti intorno alle 18 ha tentato di raggiungere piazza Unità d'Italia da piazza della Borsa, spingendo le transenne in avanti nel tentativo di far arretrare lo schieramento delle forze dell'ordine. Queste, però, hanno reagito respingendo i manifestanti e agitando anche i manganelli. 

Scontri si sono verificati tra polizia e manifestanti. Lo schieramento di agenti si è mosso da piazza Unità d'Italia ed è avanzato per spingere i manifestanti lontani, ricacciandoli verso piazza della Borsa. Le forze dell'ordine hanno caricato usando manganelli e forse una persona è rimasta contusa. Sono anche volati tavolini e sedie dei bar della zona. 

Se non saranno "rispettate tutte le prescrizioni dell'Autorità di Pubblica Sicurezza" la Questura valuterà "le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell'art. 18 comma 5 del TULPS" secondo il quale "i contravventori al divieto o alla prescrizione dell'Autorità sono puniti con l'arresto fino a un anno e con l'ammenda da euro 206 a euro 413", riportava stamani una nota della Questura di Trieste.

Milano

A Milano, ancora prima che iniziasse il corteo, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in Questura. È successo in piazza Fontana dove si sono concentrati i partecipanti del 16esimo sabato di protesta. I due manifestanti sono due fratelli: uno dei due ha spintonato il cronista e messo la mano sulla telecamera dell'operatore. È stato poi raggiunto dal fratello che, non avendo documenti, è stato anche lui portato negli uffici di via Fatebenefratelli. 

Il corteo - come annunciato - ha deviato dal percorso previsto. Arrivati a metà di corso di Porta Romana, invece di girare a sinistra in via Lamarmora i manifestanti hanno imboccato corso di Porta Vigentina, percorrendo quindi una strada non prevista dalla Questura. Il corteo si è diretto verso la Darsena, bloccando completamente il traffico. Alcuni manifestanti hanno portato in spalla una bara di cartone avvolta in una bandiera dell'Italia con dei garofani sopra per celebrare "il funerale della libertà", altri hanno indossato invece dei gilet gialli. 

Torino

"Senza paura della dittatura". Con questo slogan i No Green Pass hanno raggiunto piazza Vittorio a Torino alla fine di un corteo partito questo pomeriggio da piazza Castello. Un migliaio di persone hanno attraversato corso San Maurizio e via Rossini, dove per alcuni minuti si sono fermati davanti alla sede Rai al grido "Giornalisti terroristi". In piazza Vittorio invece hanno organizzato un aperitivo in mezzo alla strada con bottiglie di alcolici e altre bevande. "Così ci riprendiamo i nostri spazi come presto ci riprenderemo i nostri posti di lavoro", hanno detto nell'intervento che ha concluso il corteo.

Momenti di tensione si sono verificati durante un corteo degli anarchici. I dimostranti hanno tentato di imboccare correndo una via laterale del centro storico che in quel momento non sembrava presidiata dalle forze dell'ordine. Un cordone di poliziotti del reparto mobile si è parato contro all'improvviso e li ha respinti, in piazza Savoia. I manifestanti hanno lanciato bottiglie e un grosso petardo