Manifestazione di protesta dei No Green pass a Trieste (Ansa)
Manifestazione di protesta dei No Green pass a Trieste (Ansa)

Trieste, 1 novembre 2021 - Basta manifestazioni di protesta a Piazza Unità d'Italia a Trieste: il divieto sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021. La decisione è stata comunicata dal sindaco Roberto Di Piazza e dal prefetto Valerio Valenti dopo l'impennata dei contagi registrati in seguito ai cortei e ai presidi contro l'obbligo del Green pass. E sempre le manifestazioni avrebbero innescato un focolaio, "il più grande della regione", con 93 contagiati.

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Piazza vietata

"Chi violerà questo divieto sarà punito con ammende molto importanti - ha sottolineato Di Piazza -. Siamo vicini alla zona gialla. È un momento molto grave in cui non c'è più rispetto delle regole, ora basta. Chiederò il rispetto delle regole e lo farò anche al limite della legge". "Nel bilanciamento degli interessi per me prevale il diritto alla salute sul diritto a manifestare", ha detto Valenti, spiegando che "occorre adottare provvedimenti che anticipino gli obblighi che scattano con la zona gialla". 

"Quello che ho visto nelle ultime settimane - ha aggiunto il primo cittadino - non solo ha danneggiato l'immagine della città ma rischia di farci tornare indietro e questo sarebbe una follia. Finiamola con le manifestazioni che hanno portato a questo disastro. Non è più tollerabile". 

Intanto oltre 15mila firme sono state raccolte in poche ore per la petizione 'Appello a Trieste' a sostegno di un'immagine della città "non capitale dei no vax e no Green pass", come è stata dipinta nei giorni scorsi per le ripetute proteste, ma invece "capitale italiana della scienza" e che "della scienza si fida". L'iniziativa non è politica - viene spiegato in una nota di promotori - ma mira a far sentire la voce della comunità di persone razionali, responsabili e consapevoli.

Boom di contagi

A Trieste l'aumento dei nuovi casi è "esponenziale". Lo ha detto il responsabile task force sanitaria regionale, Fabio Barbone, in conferenza stampa con i vertici della Regione. "Si sale molto rapidamente e si scende molto lentamente". Nell'ultima settimana in "provincia di Trieste si sono registrati 801 nuovi casi, il doppio della settimana precedente". Questo "ha portato a un tasso di infezione di 350 casi per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, poco meno del triplo rispetto al resto della regione. Il dato di incidenza ci fa tornare indietro alla primavera 2021 e all'autunno 2020". Ora, "la variabile tempo è fondamentale", ha aggiunto.

Focolaio

E sempre nel capoluogo giuliano si evidenzia "il più grande focolaio della regione: 93 soggetti, partecipanti a manifestazioni no green pass", ha detto Barbone. "Un identikit ricavato dalle autodichiarazioni delle persone che si sono sottoposte a tampone e che hanno dichiarato, appunto, di aver partecipato a manifestazioni. Alcuni casi, ma si tratta di numeri minimali, sono di persone che per obbligo di lavoro hanno partecipato e hanno dovuto seguire le manifestazioni".

Dalle autodichiarazioni e dai video si vede che queste persone "non utilizzavano mascherine, non rispettavano il distanziamento, stavano gomito a gomito con molte persone in situazioni come parlare animatamente, urlando, cantando", ha aggiunto il responsabile della task force. 

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