Milano, 7 novembre 2021 - Pioggia di denunce dopo le manifestazioni no Green pass tra Milano  e Trieste. Rispettivamente 11  e 18 le persone denunciate dalla polizia per i due cortei. Quello di ieri pomeriggio a Milano era il sedicesimo. Altre 115 persone sono state identificate in vista dell’apertura di un’indagine della Procura.

Le accuse a vario titolo sono manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate.

La manifestazione, che non ha seguito il percorso indicato dal questore Giuseppe Petronzi, ha visto insulti e spintoni a giornalisti e operatori. E non sono mancati  gli episodi curiosi legati al caos scoppiato quando 700 manifestanti ‘no Green pass’ hanno bloccato deliberatamente il traffico lungo le vie della zona Crocetta e Beatrice d’Este. Oltre alle reazioni verbali di decine di automobilisti letteralmente furibondi per la violenza del blocco della circolazione subita, ci sono stati anche cittadini esasperati che, dalle proprie abitazioni, hanno rivolto insulti a chi sfilava in corteo. Tra questi, anche una signora che, dal balcone di casa, non si è fatta scrupoli e ha lanciato sui manifestanti un secchio d’acqua. 

Intanto la Questura di Trieste ha reso noto che, dopo gli scontri avvenuti ieri sera sabato 6 novembre in piazza Unità con partecipanti al corteo no Green pass, oltre a 18 denunce sono scattati 6 fogli di via obbligatori.   Tra le attestazioni di solidarietà a forze dell’ordine e ai giornalisti aggrediti anche una nota del gruppo M5s in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. “Purtroppo - si legge - sta diventando una pessima abitudine quella di esprimere il dissenso attraverso la violenza nei confronti di chi sta svolgendo il proprio lavoro. Non c’è nessun tipo di giustificazione o di attenuante per gesti così vili”. 

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