Nino Castelnuovo (Ansa)
Nino Castelnuovo (Ansa)

Roma, 7 settembre 2021 - Il cinema italiano piange Nino Castelnuovo, morto ieri a Roma dopo un lunga malattia. L'attore aveva 84 anni, ha rappresentato un'icona per una generazione abbondante grazie al suo atletico salto nella pubblicità dell'Olio Cuore.  Ma milioni di italiani associano il suo volto anche al Renzo Tramaglino dei Promessi Sposi, andato in onda sotto forma di sceneggiato nella seconda metà degli anni '60 sulla Rai. La triste notizia della morte di Castelnuovo è stata data famiglia: la moglie M. Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella.  Nella nota i parenti scrivono: "Si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile". I funerali si terranno a Roma in forma privata. Gli ultimi anni di Nino Castelnuovo non sono stati semplici: la moglie ha denunciato a più riprese lo stato di povertà in cui versava l'attore. 

Sommario

Nino Castelnuovo nello spot Olio Cuore

Chi era Nino Castelnuovo

All'anagrafe Francesco Castelnuovo, l'attore era nato a Lecco il 28 ottobre 1936. Secondogenito di quattro fratelli (due maschi, Pierantonio e Clemente, e una femmina, Marinella), aveva iniziato a lavorare sin da bambino. A poco più di 20 anni, nel 1957, l'esordio in tv: è il mimo al programma 'Zurlì il mago del giovedì', di Cino Tortorella.

Dal piccolo al grande schermo: il debutto al cinema, a 23 anni, avviene in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi. Castelnuovo recita poi ruoli secondari in numerose pellicole, tra cui Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani e Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti.

La celebrità arriva con la riproduzione tv de I promessi Sposi, dove Nino è Renzo Tramaglino. Andata in onda sul primo canale della Rai nel 1967, per la regia di Sandro Bolchi, la fiction ante litteram conquista una popolarità clamorosa. Castelnuovo ha avuto un ruolo anche ne Il paziente inglese (1996), uno dei film più premiati di tutti i tempi. L'occasione internazionale era arrivata più di 30 anni prima nel musical francese Les Parapluies de Cherbourg (1964) di Jacques Demy, film interamente cantato, in cui interpretava il protagonista accanto a una giovane Catherine Deneuve.

Aveva recitato anche nelle fiction Il Maresciallo Rocca, Incatesimo,mentre nel 2013 ha vestito i panni dello spregiudicato giudice Savio, nella serie Le tre rose di Eva 2, ruolo che ha continuato a ricoprire anche nella terza stagione della serie tv nel 2015.

Ma l'attore deve la sua notorietà anche agli spot dell'Olio Cuore, di cui è stato testimonial per anni. La scena in cui salta la staccionata è diventata una sorta di cult per intere generazioni. 

La malattia

Castelnuovo negli anni passati aveva raccontato di aver combattuto a lungo con il glaucoma, una grave malattia degenerativa che colpisce gli occhi: la sua testimonianza era stata raccolta nel 2018 nel volume "Glaucoma: Apriamo gli occhi sulla malattia". Sempre nello stesso anno era giunto l'accorato appello della moglie Cristina a Sabato Italiano su Rai 1: spiegava che il marito era ricoverato in una clinica "perché ha da tanto tempo problemi agli occhi e ultimamente si è aggravato". Ma, nonostante il glaucoma e i problemi che ne derivavano, Castelnuovo aveva sempre ribadito l'intenzione di continuare a lavorare. "Mi dà la forza di lottare", diceva. 

Le reazioni

Tra i primi a esprimere cordoglio per la scomparsa di Castelnuovo è stato Matteo Forte, da per l'Italia di Stage Entertainment, direttore dei teatri milanesi Lirico e Nazionale e ideatore della nuova piattaforma social 'heArt'. "È stato un 'fuoriclasse' del palcoscenico teatrale e della macchina da presa - le sue parole -. Professionalmente ineccepibile e mai sopra le righe, ha avuto in Milano e nel teatro milanese il suo trampolino di lancio. Ci mancherà e faremo in modo di organizzare un evento per ricordarlo". 

"Un grande attore. Un artista che sia nel teatro, sia nel cinema ha regalato interpretazioni uniche - è il ricordo del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - Era nato a Lecco e proprio la magistrale interpretazione del ruolo di Renzo nello sceneggiato televisivo 'I Promessi Sposi' rimarrà un punto fermo e indimenticabile della sua eccezionale carriera. Regione Lombardia e tutti i lombardi sono vicini ai suoi cari in questo triste momento".

"Con la morte di Nino Castelnuovo perdiamo un grande attore, un interprete unico e un volto amico degli italiani. Talento poliedrico che, nel corso della sua lunga carriera, è stato protagonista in teatro, al cinema e in televisione. Indelebile la sua interpretazione del Renzo dei 'Promessi Sposi'. Tutto il mondo del cinema e della cultura si stringe con affetto ai suoi cari''. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini ricorda l'attore.