di Antonio Troise Non sei vaccinato? Resti a casa, senza lavoro e senza stipendio. A gettare il sasso è Francesco Pugliese, amministratore delegato della Conad, il colosso della grande distribuzione che conta oltre 65mila dipendenti e controlla il 17% del mercato. Il manager non ha dubbi. Nel salotto televisivo di Nicola Porro, a Quarta Repubblica, su Rete4, scandisce la sua ricetta per spingere i lavoratori a vaccinarsi e a munirsi del Green pass. "Sono molto d’accordo con il certificato verde – è il ragionamento di Pugliese –. Non capisco per quale motivo io che sono vaccinato devo avere queste attenzioni e poi devo correre il rischio di andare in un ristorante o in un supermercato e ritrovarmi a contatto con un dipendente che può non essere...

di Antonio Troise

Non sei vaccinato? Resti a casa, senza lavoro e senza stipendio. A gettare il sasso è Francesco Pugliese, amministratore delegato della Conad, il colosso della grande distribuzione che conta oltre 65mila dipendenti e controlla il 17% del mercato.

Il manager non ha dubbi. Nel salotto televisivo di Nicola Porro, a Quarta Repubblica, su Rete4, scandisce la sua ricetta per spingere i lavoratori a vaccinarsi e a munirsi del Green pass.

"Sono molto d’accordo con il certificato verde – è il ragionamento di Pugliese –. Non capisco per quale motivo io che sono vaccinato devo avere queste attenzioni e poi devo correre il rischio di andare in un ristorante o in un supermercato e ritrovarmi a contatto con un dipendente che può non essere vaccinato".

A questo punto, chiosa l’amministratore delegato della Conad, non c’è che una strada da imboccare: "Ognuno deve essere libero di fare quello che crede, ma la mia libertà finisce dove comincia quello di qualcun altro. Se i lavoratori non si vogliono vaccinare credo che la risposta più giusta sia quella di andare in aspettativa non retribuita, dando modo alle aziende di sostituirli con altri dipendenti. Altrimenti non ne usciamo".

Parole che gettano nuova benzina sul fuoco delle polemiche e, soprattutto, rimbalzano sui social, dove l’hashtag #Conad diventa, in breve, al primo posto fra i trend topic (ovvero i tweet più letti) con oltre 5mila commenti e una proposta che fa subito il giro del web: #boicottareConad. E c’è attesa per l’inaugurazione di un punto vendita nuovo proprio a Bologna in programma per domani: un appuntamento che potrebbe spingere i No vax a una plateale protesta di piazza.

I più scatenati sono, infatti, i No vax. Ma non mancano, per la verità, anche i commenti pro-Pugliese. Commenti posit vi che si registrano anche sulla pagina Facebook del manager.

I No vax approfittano della polemica per cercare di prendersi una piccola rivincita dopo il clamoroso flop del boicottaggio dei treni, promosso per il primo settembre, da quando è diventato obbligatorio il certificato verde per viaggiare nelle tratte a lunga percorrenza e sull’alta velocità.

"Sono cliente da anni della Conad, ma da domani sceglierò altri posti in cui fare la spesa", scandisce un utente. "Eviterò di andare da Conad a fare la spesa vista la simpatia del proprietario. Un abbraccio ai dipendenti", continua un altro. E ancora: "Ma davvero pensate che alla Conad freghi della salute dei vaccinati? Cavalcano solo il pretesto per fare pulizia di vecchi contratti a fronte di nuovi e meno dignitosi".

Ma il web è spaccato ed esce allo scoperto anche l’esercito dei favorevoli all’immunizzazione. "La Conad ha comunicato che sanzionerà i dipendenti che non vorranno vaccinarsi. Ecco che ai No vax viene la brillante idea di boicottare la catena dei supermercati, con il rischio che tutti perdano il lavoro. Per molti hanno sostituito ampiamente i carabinieri nelle barzellette", scrive un utente.

"Bravi, boicottate tutti i supermercati, che magari con la fame vi vaccinate", è più dura Angela Maria. Marco, infine, chiede a Pugliese di non fare marcia indietro: "Dateci anche la possibilità di fare la spesa in luoghi privi di No vax".

Sulla stessa linea dell’amministratore delegato della Conad anche Marco Pedroni, presidente Ancc Coop e di Coop Italia, che si è detto favorevole alla vaccinazione obbligatoria per legge di chi lavora con il pubblico. Scettici, invece, i sindacati. Per Vincenzo dell’Orefice, segretario generale aggiunto della Fisascat-Cisl, "Pugliese ha avuto il merito di porre una questione che sicuramente esiste e c’è. Ma l’obbligo, se deve esserci, bisogna prevederlo per tutti, anche per coloro che vanno a fare la spesa. Sarebbe non risolutivo introdurre l’obbligo del Green pass solo per i lavoratori".