Niente più quarantena per i turisti che vengono in Italia dagli altri paesi Ue, dalla Gran Bretagna o da Israele: da sabato prossimo basterà esibire un tampone negativo, il certificato di vaccinazione o la guarigione da Coronavirus. Di Maio e Speranza ieri hanno ufficializzato la nuova linea e cioè che chi viene da queste zone potrà seguire le regole...

Niente più quarantena per i turisti che vengono in Italia dagli altri paesi Ue, dalla Gran Bretagna o da Israele: da sabato prossimo basterà esibire un tampone negativo, il certificato di vaccinazione o la guarigione da Coronavirus. Di Maio e Speranza ieri hanno ufficializzato la nuova linea e cioè che chi viene da queste zone potrà seguire le regole valide per spostarsi verso regioni in zona rossa o arancione. Consapevole del peso sulla nostra economia di questa voce (lo scorso anno per mancanza di stranieri sono venuti a mancare 28 miliardi, secondo i conti del dicastero del Turismo), il premier ha fretta di aprire le porte ai viaggiatori, così nel summit di Porto ha incalzato gli alleati sul pass europeo, essenziale per avere “clienti“ anche dagli altri continenti: "Abbiamo chiesto con molta enfasi che Parlamento e commissione definiscano rapidamente il ‘green certificate’, se ogni Paese attua misure diverse si crea confusione". Una sollecitazione per gli alleati europei che la presidente von Der Leyen raccoglie: "I tecnici stanno lavorando, il sistema sarà operativo a giugno. Sul fronte politico, ambiamo a raggiungere un accordo entro questo mese". Allo stesso tempo, però, un messaggio anche al ministro della Salute perché affronti al più presto la questione dei paesi extra Ue: russi, americani e cinesi costituiscono una fetta importante del turismo nel nostro paese. Sono tra quelli che spendono di più. Di qui l’affondo del presidente di Federalberghi, Bocca, che avrebbe voluto un’apertura maggiore: "Ci sembra assurdo che Speranza e Di Maio, dopo l’annuncio di Draghi e del ministro Garavaglia che il pass nazionale dal 15 maggio avrebbe anticipato quello Ue e sarebbe stato valido per tutti gli stranieri, dicano una cosa diversa. Non ha senso".

Antonella Coppari