Squilli classici, musichette fantasiose, versi di animali, canzoni famose. In futuro le suonerie si sentiranno sempre meno in pubblico e probabilmente diventeranno appannaggio degli utenti più anziani. I giovani oramai le snobbano e, a dirla tutta, non fanno neanche più telefonate, oramai preferiscono le chat. A evidenziare il trend, la società di analisi Sensor Tower secondo cui le installazioni di app relative alle suonerie è passato dai 4,6 milioni del 2016 ai 3,7 milioni del 2020. Un calo sensibile di un settore in forte espansione alla fine degli anni Novanta e all’inizio degli anni Duemila, quando scoppiò la moda della personalizzazione dei telefoni. L’indagine di Sensor Tower è basata sul Regno Unito, secondo gli analisti il calo è imputabile alle abitudini degli utenti più giovani che oramai preferiscono la chat alle telefonate. Meglio ancora se lo scambio di messaggi avviene nel silenzio o al limite ricorrendo alla vibrazione. Una modalità furtiva a cui i giovanissimi si sono abituati per evitare di essere scoperti a scuola.