20 apr 2022

New York trema: si rischia la paralisi La grande rivolta dei portieri

Migliaia di lavoratori minacciano di fermarsi ma trovano l’accordo in extremis coi proprietari dei grattacieli. La richiesta: più giorni di malattia e di vacanza. Una protesta così forte non si verificava dal 1991

giampaolo pioli
Cronaca

di Giampaolo Pioli

Solo a Manhattan sono più di 31mila e li rappresenta una sola sigla sindacale. Solo in extremis i portieri (doormen) della Grande Mela insieme ai loro colleghi della manutenzione e delle pulizie hanno trovano l’accordo col sindacato dei proprietari dei grattacieli di cristallo. Evitato così lo sciopero selvaggio, ma non la protesta. I proprietari dei lussuosi condomini saranno chiamati da consigli direttivi dei vari palazzi a rimboccarsi le maniche per far funzionare ascensori e luci, scarichi dei rifiuti, palestre e piscine al coperto. Una ribellione di queste proporzioni non capitava dal 1991.

Gli uomini e le donne in divisa su Park Avenue o sulla Madison, che aprono le porte e raccolgono i bagagli dalle auto, avevano infatti minacciato di consegnare i piccoli pacchi e la biancheria già stirata, incorciando le braccia. Le amministrazioni dei vari palazzi hanno stampato piccole tessere con la foto per tutti i residenti in modo che possano accedere al loro appartamento. Ma l’atto più dirompente per gli inquilini sarebbe diventare uno dei vigilantes volontari del grattacielo. Cioè mettersi di turno per impedire che estranei possano compiere rapine o saccheggi. Senza il personale in uniforme vestito con le mostrine da generale, infatti, l’intera struttura urbanistica della città diventa un grande fantasma che potrebbe fermarsi all’improvviso.

Ma cosa vogliono i portieri di New York di così stravagante e costoso? Chiedono più giorni di malattia e almeno una settimana in più di vacanze, che in America non superano mai le 3 settimane anche a fine carriera. Sono richieste legittime, ma dopo il crollo degli affitti e delle vendite causato dal Covid – con migliaia di persone che hanno lasciato la città per rifugiarsi in campagna o negli Hamptons – rischiano di trasformarsi in un severo aumento delle spese mensili, che per un appartamento di 2 camere da letto, anche se di proprietà possono superare tranquillamente i 4-5mila dollari.

"Non chiediamo la luna – dice Kyle Bragg, il capo dei portieri sindacalisti – durante il Covid abbiamo dimostrato un senso di sacrificio senza precedenti e adesso le organizzazioni dei proprietari non possono sbatterci la porta in faccia perche vogliamo mantenere il potere d’acquisto dei nostri salari".

C’è chi sostiene che anche questa volta lo sciopero verrà evitato in extremis (infatti è andata a finire così). Nel 1991 andò avanti 12 giorni ma alla fine l’intesa venne trovata. Molte di queste richieste per noi sembrano semplicemente di base di un contratto collettivo che rispetti i lavoratori, ma in America dove la sanità non è considerata un diritto ma un vero lusso, nonostante la grande riforma dell’Obama-Care che adesso Biden ha ancora ampliato, nulla è dato per scontato, e tutto va conquistato con i denti, anche bloccando la chiavetta dell’ascensore che porta in cima ai 50 piani.

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