Neve a Torino (Ansa)
Neve a Torino (Ansa)

Roma, 23 febbraio 2018 - Con il Buran (o Burian) alle porte, l'Italia si prepara a una fase di temperature gelide. Come annunciato dalle previsioni meteo, a preparare il terreno è l'ondata di maltempo che in queste ore sta portando la neve al Nord anche anche a quote basse. Così anche le spiagge si imbiancano. E' successo a Jesolo, in Veneto, ricoperta da una coltre bianca per la sorpresa dei suoi abitanti. Stesso scenario a Bibione Caorle, durato poco però: il tempo che si alzassero le temperature. Fiocchi sono caduti in abbondanza in Emilia Romagna, lambendo anche Bologna alle prese con nevischio insistente. Sull'Appennino tosco-romagnolo la neve è caduta copiosa, fino a un metro, mentre sono previste nevicate fino a quote di fondovalle (200-300m) nell'alto Mugello.

Da Torino arrivano foto di città imbiancata e insoliti immagini dei giocatori della Juventus che si allenano nella neve. Nelle valli del Piemonte è allerta gialla: le aree critiche sono la Valle Tanaro, nel Cuneese, la stessa devastata nel novembre 2016 da un'alluvione, e tutta la pianura compresa tra le province di Cuneo. Allarme idrogeologico in Campania per le forti piogge. Scuole chiuse in alcune scuole e università in Abruzzo

Previsioni meteo, temperature: verso i -10° con il Burian. L'Appennino rischia i -25°

EMERGENZA BORA - Intanto il vento proveniente da nord-Est si fa già sentire. A Trieste è vera e propria emergenza Bora, con freddo e temperature basse in particolare sul carso. In media le raffiche si attestano intorno ai 70-80 km/h con  punte di 100 km/h. Disagi per chi viaggia in auto e anche le attività al porto sono fortemente rallentate. Nelle ultime nelle 36 ore e fino a questa mattina sono stati superati i 130 interventi dei Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di finestre, tegole, cornicioni, alberi, cartelli stradali. Chiusi i giardini pubblici a lunedì 26 febbraio compreso. 

ARRIVA IL BURAN - E' solo l'antipasto, dicevamo. Stando alle previsioni meteo  per la prossima settimana si profila un'ondata di gelo dalla portata storica per l'Europa e probabilmente anche per l'Italia, paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985. L'aria fredda arriva dalla Siberia: è il Buran, forte vento gelido che trae origine ad est degli Urali, nei pressi del bassopiano sarmatico siberiano, accompagnato da freddo intenso in grado di originare vere e proprie tempeste di neve. 

EUROPA AL GELO - Bufere sono attese in tutti i Paesi europei. A Mosca il termometro precipiterà a -27°C di notte e non supererà i -12°C durante il giorno; a Berlino si arriverà a -15°C nella notte e a -4°C di giorno; a Parigi -8°C di notte, 0°C di giorno; a Londra -6°C durante la notte e fino a 1°C durante il giorno. Con molte probabilità sarà interessata anche l'Italia  a partire da domenica, quando le folate toccheranno Nord e alto Adriatico, lasciando ai margini soltanto l'estremo Sud, la Sicilia e le isole.

ITALIA: -10° IN PIANURA - Ci si aspetta un brusco abbassamento delle temperature accompagnato da nevicate che colpiranno il Settentrione e il Centro, in particolare Emilia Romagna e Marche e che si potrebbero spingere fino in pianura e lungo le coste. Tra lunedì e martedì le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10°C al di sotto della media stagionale, con minime intorno a -7°C, -8°C anche in pianura e massime intorno allo zero. A causa dell' effetto 'wind chill', le temperature percepite potranno risultare addirittura nell'ordine di -10°C/-15°C.