Matteo

Massi

Èperfino banale dirlo: è il potere dell’algoritmo, bellezza. Ma è così. L’ultima trovata di Netflix ci risparmia anche la fatica di andare noi a cercare la serie tv (o il film) che vorremmo vedere. Si chiama “download per te“, non molto fantasiosa la scelta del nome ma efficace: la piattaforma scaricherà automaticamente per noi le serie tv, in base alle nostre abitudini, ai nostri gusti, alle scelte fatte in precedenza. C’è poco da scandalizzarsi. E ancor meno da gridare al Grande Fratello. Se siamo entrati nel fantastico (si fa per dire) mondo digitale, dovevamo sapere quali sarebbero state le regole del gioco, sempre più performanti. Quindi, se ci fa comodo, sfruttiamo questa comodità, evitando di gridare contro il Moloch spione, che tutto sa e che tutto vorrebbe sapere delle nostre vite.

E non imprechiamo nemmeno, se dovesse farci scaricare un film che si riveli poi, come direbbe il ragionier Fantozzi, una boiata pazzesca. In fondo, quelle scelte sono fatte sui nostri gusti. E quindi, magari dovremmo interrogarci su che cosa eventualmente c’è dietro alle nostre scelte del passato. Altrimenti, c’è un metodo più analogico e altrettanto funzionale: ignoriamo il tutto. Passiamo oltre ai film scaricati, senza il nostro esplicito consenso. E andiamo a cercare noi quello che gradiremmo vedere. Sarebbe il modo migliore per instaurare un rapporto maturo col mondo digitale in cui abbiamo scelto di vivere. Sfruttando il mezzo, senza farci sfruttare.