Carabinieri e specialisti del Ris sul luogo del delitto (Ansa)
Carabinieri e specialisti del Ris sul luogo del delitto (Ansa)

Benevento, 18 settembre 2019 - Lorenzo era ancora vivo dopo essere rotolato giù per sette metri. A uccidere il neonato di 4 mesi, trovato morto in una scarpata nel Beneventano tra domenica e lunedì scorso, sono state le ferite inferte con un pezzo di legno. Quei colpi al volto e alla testa hanno fracassato il piccolo cranio del bambino. Lo stabilisce l'autopsia eseguita nel pomeriggio dal medico locale, Emilio D'Oro. L'esame conferma i primi sospetti e la ricostruzione effettuata dai carabinieri poche ore il ritrovamento del cadavere nel dirupo che costeggia la Statale 372 Telesina, nei pressi di Solopaca.

La principale indiziata per l'infanticidio è la madre del neonato, per cui oggi il Gip del Tribunale di Benevento ha disposto la custodia cautelare in carcere nella città campana. La donna di 34 anni viene sorvegliata a vista in cella. Anche oggi dinanzi al pm non ha risposto alle domande che le sono state poste. Secondo quanto trapela da ambienti investigativi la donna, affetta da disabilità (è sordomuta), dopo aver litigato col suo convivente, padre del neonato, domenica scorsa ha deciso di allontanarsi da Quadrelle (Avellino), dove abita, a bordo della sua auto. Lungo la strada, dopo aver urtato il guardrail della corsia opposta al senso di marcia, ha gettato il neonato nella scarpata.

Ed è qui che l'autopsia conferma la versione degli inquirenti: la madre avrebbe raggiunto il figlioletto e, non fermandosi davanti al pianto del bambino, ferito nella caduta, si sarebbe accanita contro di lui colpendolo con un ramo. Non voleva uscire viva da quel dirupo, e i vigili del fuoco l'hanno portata in salvo, ma per Lorenzo non c'era più nulla da fare.  A quanto si apprende, il legale dell'accusata sarebbe orientato a chiedere una consulenza psichiatrica per stabilire le condizioni psichiche della donna.