Roma, 9 gennaio 2021 - Proseguono le misure anti Covid-19. E se il weekend sarà arancione per tutti, da domenica 10 gennaio l'Italia torna a dividersi per fasce di colore. Cinque regioni saranno in zona arancione e lì resteranno anche dopo il weekend, le altre rimangono in zona gialla. Nessuno, fino al 15 gennaio, sarà in zona rossa

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Secondo la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza, da domenica 10 gennaio passano in zona arancione Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia. L'ordinanza varrà fino a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm.  Vediamo quali sono le regole, i divieti, quali negozi saranno aperti e quali invece rimarranno chiusi. Varranno per tutta Italia domani e dopodomani (8 e 9 gennaio), solo per le 5 regioni arancioni da lunedì 11 gennaio. 

Negozi aperti in zona arancione

In zona arancione i negozi al dettaglio sono aperti mentre restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Mentre sono chiusi anche gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Sospese le attività dei serivizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Ma sarà possibile ordinare cibo da asporto e a domicilio fino alle 22. Vietato però fare la consumazione sul posto. 

Spostamenti

In zona arancione è possibile spostarsi liberamente all'interno del proprio Comune, senza l'obbligo di portarsi dietro l'autocertificazione (tranne che negli orari del coprifuoco, ovvero dalle 22 alle 05). 
Per muoversi fuori dal proprio Comune di residenza serve l'autocertificazione. In questo caso gli spostamenti sono consentiti per: motivi di lavoro, urgenza o necessità. E non per le visite ad amici o parenti. Attenzione perché questa ultima deroga è stata modificata. A Natale le visite a parenti e amici potevano essere fatte in tutta la regione, viaggiando in due adulti (disabili e minori di 14 anni non rientrano nel calcolo). Ora spostamenti liberi all'interno del Comune, ma vietato varcare il confine se non per lavoro, urgenza, o necessità (e quindi NON per andare a visitare amici e parenti). E' sempre consentito il rientro presso la propria residenza, domicilio o abitazione.  Nota: se si vive in un piccolo comune sotto i 5mila abitanti, ci si può recare in un altro comune, entro un'area di 30 chilometri, ma non si può andare in un capoluogo di provincia.