Reggio Emilia, 29 gennaio 2015 - Ecco la telefonata della vergogna (AUDIO/VIDEO) con le risate degli indagati proprio mentre terra continua a tremare. Questa è la conversazione intercettata del 29 maggio 2012, il secondo giorno del sisma emiliano. La telefonata è delle 13.29, la scossa devastante, annota l’ordinanza era stata alle 9.03.

Blasco e Valerio sono due indagati ritenuti tra gli organizzatori dell’associazione a delinquere di stampo mafioso, contestata nell’inchiesta sulla ‘ndrangheta Aemilia (AUDIO/VIDEO). “Oh...l’hai sentita l’altra scossa?. Uhhh...a Carpi pure...pure fino a Cavezzo...stanno facendo una proposta di fare tutto di legno...dobbiamo preparare tutte le società...quattro società sicure!...secondo me dobbiamo iniziare a lavorare...già un paio di cutresi sono andati prima di noi...eh!...che noi parliamo e quelli fanno”.

Intanto arriva la notizia che Gaetano Blasco, uno dei due uomini intercettati, è stato arrestato in Germania dalla polizia di Augsburg. L'uomo, 52 anni, è ritenuto uno degli organizzatori dell'associazione di tipo mafioso smantellata in Emilia e irreperibile all'esecuzione della misura di custodia cautelare. Blasco è l'imprenditore intercettato mentre parla con Antonio Valerio, un altro indagato, nella telefonata in cui i due scherzano sul terremoto, il 29 maggio 2012. I poliziotti tedeschi erano in contatto con i carabinieri.