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24 lug 2022
24 lug 2022

Nave in rada, ma i turisti sbarcano lo stesso Così le crociere aggirano i divieti di Venezia

24 lug 2022

VENEZIA

L’escamotage per aggirare i divieti di passaggio a San Marco l’ha trovato la scandinava Norwegian Cruise Line: non serve far arrivare il ‘gigante’ del mare in porto; la nave da crociera con le sue 100mila tonnellate resta ferma in rada, fuori dalla laguna, i passeggeri vengono trasbordati su veloci lance che li portano in città e che, dopo lo shopping e il giro a Rialto, li riportano a bordo delle nave, pronta a ripartire per altre destinazioni. Dal punto di vista ambientale e della salvaguardia della laguna, un successo; dal punto di vista economico, un disastro: finita la funzione di ‘home port’ per Venezia e dei servizi legati al crocierismo di massa. Un modello ‘mordi e fuggi’ che ha già penalizzato Venezia con il turismo pendolare via terra, e che il Comune non intende certo agevolare anche per le crociere.

È vero che quello della Norwegian Gem, l’ammiraglia della società scandinava che ha avanzato per prima la richiesta, è per ora un caso isolato. La compagnia, da quando nell’agosto 2021 è entrato in vigore il decreto del Governo che vieta in bacino San Marco il passaggio delle crociere sopra le 25mila tonnellate, non ha neppure più Venezia come punto di arrivo dei suoi viaggi. Si è spostata sui porti di Trieste e Ravenna. Ieri la Norwegian Gem era solo in transito per Venezia, poteva restare fuori della laguna; ma ha offerto così ai suoi 1.500 clienti la possibilità di fare un salto nella città dei Dogi, senza colpo ferire. Alle ore 22 i 3 lancioni adibiti al servizio di spola (150 passeggeri alla volta) chiuderanno la giornata. La grande nave, quasi 300 metri di lunghezza per oltre 93mila di stazza lorda, è rimasta tutto il giorno in rada fuori della bocca di porto del Lido, senza mettere piede in città. In Marittima, attraverso il percorso tradizionale (Lido, San Marco, Canale della Giudecca) non avrebbe potuto arrivare; l’unica alternative per ‘aggirare’ San Marco è quello previsto attraverso il Canale Malamocco-Marghera e l’approdo nelle nuove banchine attrezzate a Fusina. Cosa che, evidentemente, ha un’altra attrattiva.

Ma se l’idea di Norwegian venisse presa ad esempio dalle compagnie di altre grandi cruisers? Il Comune di Venezia non la vede di buon occhio. "Non è il modello di crocierismo e turismo che vogliamo per la città", ha detto l’assessore al turismo Simone Venturini. L’unica attenuante, ha ammesso Venturini, "è che si tratta della Norwegian cruise line, una compagnia di alta qualità".

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