Roma, 26 agosto 2018 - E' finita a tarda notte l'odissea dei 137 migranti rimasti a bordo della nave Diciotti per sei giorni, dopo l'arrivo del pattugliatore della Guardia Costiera a Catania. Erano stati recuperati la notte tra il 15 e il 16 agosto al largo di Lampedusa, dopo essere partiti dalla Libia dove chi per mesi, chi per anni, era stato costretto a subire torture, sevizie e tempi lunghi di reclusione da parte dei trafficanti di uomini. Sul Molo di Levante sono state portate a termine le operazioni di sbarco coordinate dalla Prefettura, rallentate soltanto quando un gruppo di cittadini catanesi, approfittando del cambio turno di guardia delle forze dell'ordine ha raggiunto il Molo per salutare e augurare "buona vita" ai migranti. Tutti i 137 sono stati assistiti dai medici, dai volontari della Croce Rossa e delle associazioni di volontariato, dai mediatori culturali. A uno a uno sono stati identificati e accompagnati sui pullman che li accompagnerà nelle sedi a loro destinate. Saranno distribuiti tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

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"Accolgo con favore il fatto che sia stata trovata una soluzione e che i migranti a bordo della Diciotti siano in grado di sbarcare e ricevere l'assistenza di cui hanno bisogno", e questo "grazie alla solidarietà attraverso le frontiere e le comunità", ma "non possiamo sempre aspettare per questo tipo di solidarietà basata sulla buona volontà, dobbiamo avere misure strutturali", ha detto il commissario Ue alla migrazione Dimitri Avramopoulos all'ANSA.

"In questi giorni non è mancata la compattezza del Governo - ha sottolineato il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook - . Devo ringraziare il ministro degli esteri Moavero e il premier Conte perchè abbiamo fatto un gioco di squadra che sarà molto importante per le altre emergenze. Siamo stati compatti sulla linea da tenere, anche perchè bisognava contrattare con altri Paesi. Il Governo è stato ed è compatto sulle decisioni prese".