"Sei una cattiva ragazza, sono orgoglioso di te". Belle le parole che Alexei Navalny ha rivolto in tribunale alla moglie Yulia, nel giorno del processo che ha portato alla condanna del blogger dissidente: due anni e 8 mesi, pena ridotta rispetto ai 3 anni e mezzo richiesti. Una condanna che ha scatenato la reazione fortissima da parte di tutto il mondo. Dagli Stati Uniti fino all’Ue, in serata anche la Farnesina ha parlato di "costernazione" per quello che è accaduto a Mosca. E tutti in pressing sul Cremlino per chiederne l’immediato rilascio. Lui, in aula, nel breve discorso che ha tenuto: "Abbiamo dimostrato che è...

"Sei una cattiva ragazza, sono orgoglioso di te". Belle le parole che Alexei Navalny ha rivolto in tribunale alla moglie Yulia, nel giorno del processo che ha portato alla condanna del blogger dissidente: due anni e 8 mesi, pena ridotta rispetto ai 3 anni e mezzo richiesti. Una condanna che ha scatenato la reazione fortissima da parte di tutto il mondo. Dagli Stati Uniti fino all’Ue, in serata anche la Farnesina ha parlato di "costernazione" per quello che è accaduto a Mosca. E tutti in pressing sul Cremlino per chiederne l’immediato rilascio. Lui, in aula, nel breve discorso che ha tenuto: "Abbiamo dimostrato che è stato Putin a commettere l’attentato contro di me e questo lo fa impazzire. Sapete, un tempo c’era Alessandro il Liberatore o Yaroslav il Saggio. Noi avremo Vladimir l’Avvelenatore".

Lui, l´uomo che sfida Putin, ha avuto parole dolcissime per la sua compagna, Yulia. È rinchiuso in una cella di cristallo, Yulia si è avvicinata, il volto coperto da una maschera nera. "Dicono che sfidi l´ordine pubblico, ti hanno persino mostrato in tv nella mia cella, Yulia", le ha detto senza poterla sfiorare. Navalny era stato condannato nel 2014 a tre anni e mezzo, con la condizionale. Era accusato di aver violato le norme sulla sospensione della pena, andando a Berlino per farsi curare. Un paradosso. E dopo la condanna di ieri, lo staff di Navalny fa sapere che nel weekend torneranno di nuovo in piazza, per dimostrare concretamente la vicinanza e il sostegno ad Alexei. Lei vive con trepidazione questi giorni e quel duello (infinito) che suo marito ha ingaggiato con lo Zar. E da moglie, convinta prima delle sue idee che collimano con quelle di suo marito, non si sottrae dal rimanere in prima linea.

Le buone ragazze vanno in paradiso, le cattive ragazze vanno dappertutto, è una battuta di Mae West, l´attrice che di certo non godeva di buona fama. Ed è il titolo di un saggio della psicologa tedesca Ute Ehrhardt. Yulia per il suo uomo è scesa in strada, ha incitato a manifestare, e migliaia di persone hanno seguito il suo appello, da Mosca alla Siberia, la polizia ha caricato i dimostranti, li ha picchiati selvaggiamente, come mostrano le riprese, che il regime non ha vietato o impedito. Putin vuole che servano da deterrente. Yulia è finita due volte in cella, ed una volta – denuncia il suo avvocato – stava semplicemente andando a passeggio sotto la sua abitazione. Coetanea di Aleksej, 44 anni, stanno insieme da metà della loro vita, 22 anni. Si conobbero durante una vacanza in Turchia. Hanno due figli, Daria, che studia alla Stanford University, e Zathan.

"Alexei è il mio grande amore, confessa, il mio migliore amico". Non sono semplici belle parole. Si può amare un uomo e una donna, ma possono anche non essere amici. Si ama anche qualcuno che non ci comprende, e che ci fa del male. Secondo una frase fatta, dietro ogni grand´uomo c´è una grande donna. Migliore nella versione: dietro l´uomo grande non c´è nessuno, perché la donna è al suo fianco. Groucho Marx, che era più di un comico, aggiunse. "Dietro la donna dietro al suo uomo, c´è sua moglie." Con una risata, Groucho diceva una semplice verità.