Giovedì 11 Aprile 2024

In piazza per Navalny. Calenda chiama i partiti. Fiaccolata bipartisan

Domani la manifestazione a Roma. Aderiscono tutti, dal Pd alla Lega Italia Viva polemizza: "Il leader di Azione arriva con un giorno di ritardo"

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Carlo Calenda, 50 anni, leader e fondatore del partito Azione

Roma, 17 febbraio 2024 – Carlo Calenda lancia una manifestazione per Aleksej Navalny. Ed Elly Schlein annuncia l’adesione del Partito Democratico. A ruota anche la maggioranza, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati. Poi l’ok in serata per una delegazione del Movimento 5 Stelle e della Lega. La convergenza tra Dem e Azione arriva sul social X, dove l’ex ministro scrive: "In tutta Europa grandi piazze spontanee si sono radunate per ricordarlo. In Italia non è accaduto. Credo sia opportuno che le forze politiche europeiste e democratiche promuovano un’iniziativa congiunta lunedì pomeriggio a Roma alla ripresa dei lavori parlamentari". Passano un paio d’ore e arriva l’ok della leader Pd alla fiaccolata al Campidoglio a partire dalle 18.30: "Noi ci siamo. Per contrastare un regime che uccide il dissenso e la libertà, per solidarietà a chi oggi in Russia viene arrestato perché dissente da Putin e protesta per la morte di Navalny". Il giorno prima sempre Schlein aveva parlato di "un crimine che non può restare impunito. Imprigionato, avvelenato, torturato: muore un uomo ucciso lentamente da un regime".

E sempre sull’ex Twitter arrivano anche le altre adesioni. Riccardo Magi, segretario di +Europa, dice che "la volontà imperialista di Putin è uno dei motivi per cui abbiamo proposto l’idea di una lista per gli Stati Uniti d’Europa in vista delle prossime elezioni europee, aperta a tutti coloro che avvertono la medesima urgenza. Solo una Europa unita, federale, con una politica estera e di difesa comune può arginare la grande minaccia putiniana". Mentre il co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) Angelo Bonelli fa sapere che "eravamo ieri (venerdì, ndr) davanti all’ambasciata russa per ricordare l’assassinio di Navalny e di tutti i dissidenti russi. Ci saremo sempre e comunque per protestare contro il regime putiniano che uccide il dissenso da Politkovskaja a Navalny". Arriva anche l’ok di Raffaella Paita, coordinatrice di Italia Viva. Ma con polemica: "Calenda si sveglia con un giorno di ritardo, ma noi ci siamo. Come c’eravamo con una delegazione di Italia Viva e +Europa sotto l’ambasciata russa, per onorare l’eroismo di Navalny, ci ci saremo domani". Adesioni anche dei sindacati Cisl e Uil.

In mattinata sempre Calenda si era reso protagonista di uno scontro con la Lega. Ancora sui social il leader di Azione aveva attaccato Matteo Salvini, che "non ha ritenuto di dire una parola sull’assassinio. Il legame del suo partito con Putin rimane forte. E questo sarà un problema che inciderà sulla tenuta del governo". Il Carroccio ha risposto accusandolo di mentire: "Il comunicato con il cordoglio del segretario e della Lega per la morte di Navalny è di venerdì pomeriggio e si parla di scomparsa ’sconcertante’ su cui fare ’piena luce’". E annuncia anche una querela.