Un palazzo principesco da oltre 14mila metri quadri sulle rive del Mar Nero. È questo, secondo Alexey Navalny, il segreto dei segreti della Russia di oggi. Perché questa specie di Versailles apparterrebbe, di fatto, a Vladimir Putin. Il principe degli oppositori ha insomma deciso di bruciare le navi sulle rive e, dalla cella, giocarsi il tutto per tutto attaccando frontalmente lo zar con una lunghissima inchiesta sulla genesi e la gestione odierna del palazzo. Che sarebbe costato oltre 1,1 miliardi di euro. La residenza sorge nei pressi della cittadina di Gelendzhik, non molto lontana dalla penisola crimeana, e farebbe invidia a un emiro. Secondo Navalny, arrestato appena rientrato in Russia, il complesso – circondato da 7.500 ettari di parco gestiti dai servizi segreti, di cui Putin è stato direttore, così da evitare sguardi indiscreti – è dotato di palazzetto da hockey, un anfiteatro, una casina per il tè collegata al complesso principale da un ponte di 80 metri, nonché un accesso sotterraneo al mare che può diventare un bunker. Il palazzo, di tre piani, è ovviamente dotato dei comfort più lussuosi.