La Ronda della Carità
La Ronda della Carità

C'è un filo conduttore che lega tutto e c'è un gesto che, purtroppo, la pandemia ci ha impedito di compiere. Tendere una mano, afferrare il prossimo e donare se stessi. C'è un filo conduttore in questo Natale ed è l'amore. Per quello che si fa, ma soprattutto per quello che si riesce a offrire. L'offerta materiale con uno spirito di solidarietà che in questo particolare momento dell'anno emerge con forza; l’offerta del proprio tempo, delle proprie energie mettendo tutto al servizio di un altro che è più vicino di quanti si pensi.

Per questi e per moltissimi altri motivi che rientrerebbero in un elenco infinito, Quotidiano Nazionale e Quotidiano.net hanno voluto rendere omaggio a chi, durante queste festività natalizie – e naturalmente in ogni giorno dell'anno – si mette a disposizione degli altri. L’Italia è certamente un Paese in cui lo spirito di solidarietà non manca e la dimostrazione non è solo nei numeri ma nelle persone. Quelle stesse di cui sono raccontate emozioni e passioni, aspirazioni e dolori nelle pagine del numero speciale di Qn Weekend, in edicola con QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione il 24 dicembre e nelle video testimonianze pubblicate on line. Il Gruppo Monrif ritiene faccia parte dei doveri di cronaca raccontare anche queste storie, che rappresentano una testimonianza importante anche se spesso dimenticata. E lo fa accendendo i riflettori proprio su realtà che fino a ora difficilmente hanno trovato spazio sui media, perché troppo piccole o perché operano in settori che non riscuotono abbastanza interesse.

I terremotati di Pieve Torina nelle Marche

Dalla ’Ronda della carità’ i cui giovani e meno giovani a Milano portano assistenza, conforto – e da qualche tempo anche libri – ai clochard o a chi vive in mezzo a una strada, a chi, come gli abitanti di Pieve Torina nelle Marche, la casa purtroppo l'ha persa per il terremoto e passerà l'ennesimo Natale in strutture prefabbricate. Oltre a queste storie che la cronaca ci pone dinanzi giorno dopo giorno senza tener conto alcuno delle feste, vi sono i drammi famigliari di quei genitori che vedono i propri figli soffrire per una malattia, per una disabilità. Anche in questo caso, l'amore combatte e lenisce le ferita, risana il dolore, accende la speranza. Quella che la Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald mai fa mancare ai papà e le mamme che vivono la drammatica esperienza dell’ospedalizzazione di un figlio, aiutandoli affinché possano accedere alle cure necessarie per il loro piccolo anche quando si trovano lontano da casa. Ci sono poi quei bambini malati che i genitori non ce li hanno o che sono stati abbandonati ed è per questi cuccioli che Luca Trapanese e i suoi volontari hanno realizzato il progetto della ’Casa di Matteo’, una comunità socio sanitaria per neonati e piccoli in stato di affido o adozione e affetti da patologie ad alta complessità assistenziale. E ancora i simpaticissimi ragazzi dell’Associazione Down di Pisa che si occupano dell'inserimento nella società dei ragazzi con questa sindrome. Ragazzi che, per questo Natale, hanno deciso di donare gli addobbi da loro realizzati al reparto di pediatria dell'ospedale pisano: solidarietà che chiama solidarietà. Le ’Ancelle dei Poveri’ a Bologna, tra le tante cose, si occupano anche di donne in difficoltà. Una congregazione ‘in borghese’ che va incontro a ragazze e non che vengono da percorsi legati alla droga o al carcere e provano, attraverso un percorso di accoglienza, di fare in modo che la vita doni loro una seconda chance.

Philomina Solomon delle Ancelle dei poveri di Bologna

UN NATALE PER GLI ALTRI è realizzato grazie al sostegno di FLORIM e CAMPA.