Roma, 7 novembre 2021 - Come passeremo il secondo Natale dell'era Covid? Il dibattito è già iniziato, con Speranza che in un colloquio col Corriere della Sera ha invitato a passare le feste in Italia. Alla domanda 'chi sta programmando viaggi all'estero può comprare il biglietto?' il ministro dell Salute ha risposto: "Io sono per le vacanze in Italia". 

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Ma è subito scattata la polemica, con Assoutenti che ha calcolato l'ammontare della spesa complessiva degli italiani per le vacanze all'estero durante le festività di Natale e Capodanno, ovvero 4,5 milioni di euro divisi per 3,5 milioni di italiani. 

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''Prima della pandemia 18,3 milioni di italiani, il 30,3% della popolazione, si concedevano una vacanza di qualche giorno tra Natale e Capodanno, spendendo oltre 13 miliardi di euro - spiega il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - Nel dettaglio 990mila connazionali si recavano all'estero durante il periodo di Natale, e più di 2,5 milioni di italiani sceglievano mete estere per trascorrere fuori casa il Capodanno, generando in giro d'affari complessivo per le vacanze fuori i confini nazionali di circa 4,5 miliardi di euro tra trasporti, alloggi, e altri servizi''. ''Siamo favorevoli a incentivare le vacanze in Italia, ma il Covid non può essere usato come arma per le politiche turistiche del Governo. In un momento in cui il turismo si sta faticosamente risollevando dalla crisi generata dal Covid, e gli operatori del settore hanno ripreso a lavorare grazie alla voglia degli italiani di partire, eventuali restrizioni sul fronte degli spostamenti all'estero potrebbero affossare parte del business generato dalle vacanze di fine anno, con inevitabili conseguenze per le imprese del comparto e per l'economia'', conclude il presidente Truzzi.

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E' ottimista su come passeremo il Natale il presidente del Css e coordinatore Cts, Franco Locatelli, che ha affermato che "sarà un Natale certamente connotato da maggior socialità rispetto a quella dell'anno scorso esattamente" e questo grazie alla migliore situazione italiana. In termini di vaccinazione "cinque punti sopra la Germania e tre punti e mezzo rispetto alla Francia. È chiaro che la strada maestra è questa e dobbiamo continuare a cercare di convincere ancora chi è restio, riluttante o resistente", ha aggiunto Locatelli.

A Natale, ha detto quindi Locatelli, "mancano tanti giorni ed è difficile fare una previsione". Ma sui risultati dell'Italia ha insistito: "Non sono frutto di una combinazione astrale ma frutto di un lavoro importante fatto con le vaccinazioni, non abbandonando le mascherine e anche con il contributo del Green pass". Quindi il raffronto anche della giornata di ieri con il 6 novembre del 2020: ieri 6.746 casi, un anno fa quasi 38mila, ieri 31 decessi "dolorosissimi" ma lo scorso anno 446, ieri meno di 400 posti letto occupati in terapia intensiva a fronte dei 2.500 dell'anno scorso. Tutto questo, sottolinea, grazie alla protezione dei vaccini, come emerge dai dati dell'Iss, 95% per le intensive e 91% per i decessi. E Locatelli ha concluso: "Tutto quello che pertiene alla responsabilità dei comportamenti individuali è fondamentale e quindi in questo senso continuare a reiterare il messaggio di indossare la mascherina, evitare gli assembramenti, e non pensare che la situazione sia stata messa alle spalle, è assolutamente determinante. Poi è ovvio che noi non viviamo in una bolla isolata viviamo in un contesto globale dove ci sono Paesi dove la percentuale di vaccinazioni anche in Europa è molto più bassa rispetto a quelle italiane". 

Polemico il tweet di Giorgia Meloni che si è chiesta come sia possibile "dopo un anno, con l'86% della popolazione vaccinata con prima dose e l'83% con ciclo totale", che si parli ancora di "salvare il Natale". "Si può dire che qualcosa è andato storto? Che nulla è stato fatto per potenziare mezzi pubblici, mettere in sicurezza le scuole e i più fragili?", si è chiesta la Leader di Fratelli d'Italia.