I carabinieri a Sant'Urbano
I carabinieri a Sant'Urbano

Sant’Urbano (Padova), 16 maggio 2019 - Ha occultato nella legnaia della propria abitazione i corpi della madre, morta sei mesi fa, e dello zio deceduto addirittura nel 2016. Il tutto per continuare a incassare i soldi della pensione dei due anziani familiari. A mettere in atto questo duplice occultamento di cadavere, che sembra uscito dalla penna di uno scrittore horror, è stato un 55enne. A incastrarlo i carabinieri di Sant’Urbano, nel Padovano, che hanno fatto la macabra scoperta nella sua casa. L’uomo è stato così denunciato per occultamento di cadavere e truffa aggravata. Secondo le prime indiscrezioni, il corpo della donna, 88 anni al momento della morte, è stato rinvenuto avvolto nel cellophane, mentre i militari hanno trovato quello dello zio (deceduto a 87 primavere), ormai ridotto ad uno scheletro, dentro una cassa di legno. Appena scoperti i cadaveri, l’uomo ha ammesso di averli occultati per continuare a riscuotere la pensione di entrambe le vittime.

La verità è venuta a galla nel tardo pomeriggio di ieri. Sul posto si sono recati per gli accertamenti i carabinieri del Nucleo investigativo di Padova, del Radiomobile della compagnia di Este, nel Padovano, e il reparto investigativo del Radiomobile della città del Santo. La zona è stata transennata e posta sotto sequestro. Il 55enne è stato interrogato dai militari in attesa di eventuali decisioni da parte della magistratura. Il magistrato di turno della Procura di Rovigo, competente per territorio, ha disposto l’autopsia sui cadaveri dei due anziani, per accertare le reali cause della loro morte. Ai carabinieri l’uomo ha raccontato che i parenti sarebbero deceduti per cause naturali.