Ambulanza
Ambulanza

Napoli, 15 giugno 2019 - Si è ucciso sparandosi un colpo di pistola il docente del liceo classico Giambattista Vico di Napoli, che nei giorni scorsi era stato arrestato con l'accusa di aver abusato sessualmente di due studentesse che, all'epoca dei fatti, erano quindicenni. Il 53enne si trovava ai domiciliari nella sua residenza, nel comune dell'hinterland partenopeo di Quarto Flegreo. La tragedia è avvenuta intorno alle 14, l'uomo ha rivolto l'arma - regolarmente detenuta - contro il petto e ha fatto fuoco, nella sua cantina. Sul posto è giunto il pm di turno. 

La notizia si è diffusa sui social suscitando sgomento tra gli ex allievi del professore. No comment dal legale che ne aveva preso le difese, l'avvocato Fulvio Prestieri. A denunciarlo era stata una delle due alunne, nei mesi scorsi, rendendo pubbliche chat e mail dal tenore inequivocabile, con appuntamenti protrattisi per mesi a partire dall'inizio dell'anno scolastico e fino allo scorso aprile. Il professore, interrogato dal pm, aveva respinto le accuse attribuendo a un hacker le frasi agli atti dell'inchiesta. Circostanza al momento che non ha trovato riscontri: una prima perizia informatica sul tablet del docente, infatti, escluderebbe ingressi esterni nel suo account. Di qui l'accusa formulata dai pm di atti sessuali con minorenne, fattispecie di reato che il codice penale riserva a quelle condotte in cui, pur non essendoci una costrizione materiale, si ritiene nullo - per via dell'età e del ruolo esercitato dal maggiorenne - l'eventuale consenso prestato dalla vittima. L'uomo, nei giorni scorsi, aveva ricevuto la solidarietà di una ventina di colleghi che in una lettera ne attestavano la professionalità dimostrata in tanti anni di insegnamento. Da aprile, quando è scoppiato lo scandalo a scuola, aveva abbandonato il liceo napoletano chiedendo il trasferimento altrove. Lascia moglie e due figli.

Clotilde Paisio, preside del liceo Vico in cui insegnava il 53enne, ha rilasciato all'Ansa una breve dichiarazione: "Una storia tragica che ci lascia attoniti e sgomenti. Il riserbo è l'unico atteggiamento che ci sentiamo di osservare nel rispetto di tutti". Stasera, alle 21.30, fuori al liceo classico di via Salvator Rosa, il corpo studentesco ha deciso di riunirsi in un momento di cordoglio in ricordo del collega. Sono stati lasciati dei fiori in ricordo del prof., davanti all'ingresso dell'istituto.