Roma, 12 febbraio 2018 - Tutti con Nadia Toffa. La storia della 'Iena' bionda, che ieri ha rivelato in diretta tv di aver combattuto contro il cancro, ha sollevato un'ondata di gratitudine e affetto. In tanti, persone comuni, personaggi del mondo dello spettacolo, medici e politici, hanno voluto dedicare un pensiero a Nadia, ringraziandola per aver condiviso pubblicamente la propria esperienza e per la capacità di affrontare la malattia a testa alta. "Ho deciso di raccontare perché non mi vergogno - ha detto la conduttrice -. Non mi vergono della mia parrucca". 

I messaggi arrivano via web da chi conosce bene Nadia, come il collega Pif. "Sono molto orgoglioso di conoscerti - dice in un video postato su Facebook l'ex Iena che nel 2016 ha lavorato con la Toffa -. Mi piacerebbe avere un quarto del coraggio che hai e voglio dirti che ti voglio molto molto bene".

Ma c'è anche chi non l'ha mai incontrata e sa perfettamente il significato delle sue parole. Il giornalista Alessandro Milan, che l'anno scorso ha perso la moglie per un tumore, scrive così su Rolling Stone: "Hai avuto il coraggio di condividere con il pubblico questo passaggio della tua vita. Non è stato facile, immagino, bisogna essere una guerriera e una gran figa, come giustamente ti sei definita". E ancora: "Ne hai parlato sorridendo, hai reso normale il cancro, soprattutto lo hai chiamato con il suo vero nome, senza infingimenti, un’altra battaglia che per anni Francesca (la moglie, ndr) ha portato avanti con convinzione. Lei la chiamava la campagna #CancroNonParole contro ogni ipocrisia".
 
Elena Santarelli, che poco tempo fa ha reso pubblica l'angoscia per il figlio ammalato, raccoglie e rilancia il messaggio di Nadia Toffa. "Non trattateci come malati", ha chiesto ieri la conduttrice. "E' proprio così Nadia - le fa eco la Santarelli su Instagram - Lo ripeto a tutti che (mio figlio) non è un malato, lui è un piccolo guerriero". E dal mondo dello spettacolo arrivano anche i tweet di Giorgia ("Eccezionale guerriera") e Noemi ("Grande Nadia. Mi sono Commossa"). "Non è un brutto male, non è un male incurabile - ricorda Monica Leofreddi - si chiama cancro, colpisce troppe persone, ma la ricerca fa passi da gigante".

Messaggio forse ancora più gradito è quello della piccola Gabriella, la bambina di Taranto che alle Iene aveva raccontato il suo calvario in corsia e che Nadia Toffa ha voluto ringraziare in diretta tv ("Quando vedi le prime ciocche di capelli che ti rimangono in mano è un momento molto forte. Mi è venuta in mente Gabriella, la bambina di Taranto (...) ho pensato: se ce la fa uno scricciolo come te, allora ce la posso fare anch'io"). A Nadia Gabriella ha fatto avere oggi un videomessaggio: "Non preoccuparti per i capelli che crescono più forti e più lunghi di prima".

Interviene anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: "La sua testimonianza è importantissima, dà coraggio a tutti gli uomini e le donne che stanno lottando contro il cancro -scrive su Facebook -. Devono sapere che non sono soli e che tutto il mondo della medicina, della ricerca e del volontariato combatte con loro. Oggi il cancro si può battere".  E come ha detto Nadia ieri "è importante non affidarsi ai ciarlatani e alle finte cure, affidatevi ai medici e alla scienza". 

Anche Matteo Renzi omaggia la combattente Nadia e la sua "forza da leone" che "merita solo un abbraccio gigantesco da parte di tutti noi".