Chiavari (Genova), 17 novembre 2021 - E' caccia alla super testimone del cold case Nada Cella, la segretaria uccisa all'età di 24 anni nello studio del commercialista Marco Soracco, dove lavorava. La polizia di Genova ha diffuso due nuovi audio: stralci di una telefonata intercettata nell'agosto 1996, qualche mese dopo il delitto di via Marsala, avvenuto il 6 maggio dello stesso anno, in cui una donna racconta di aver visto l'indagata Annalucia Cecere, la mattina dell'omicidio, sotto lo studio del Soracco. 

Dal nuovo materiale audio si evince che la donna intercettata potrebbe non essere la sola ad aver assistito alla scena. "Sì la conoscono signora. È che stanno tutte zitte. Le altre stanno tutte zitte ma eravamo diverse. Io non faccio nomi ma eravamo diverse, io non so perché le altre non parlano. Eravamo in cinque", dice nella telefonata fatta alla casa di Marco Soracco. 

Nello spezzone della telefonata diffuso in precedenza si sentiva la donna dire di aver visto la Cecere "tutta sporca mettere tutto sul motorino e andare via". 

Questa estate gli investigatori hanno sequestrato all'indagata un motorino Piaggio immatricolato negli anni '90, che Annalucia Cecere teneva in una rimessa a Boves, dove vive tuttora. Sullo scooter ci sarebbero tracce di sangue su cui sono in corso accertamenti genetici. Se ne occupa Emiliano Giardina, il professore dell'Ignoto 1 di Yara Gambirasio.

A contribuire alla riapertura del caso, rimasto archiviato per anni, è stato il lavoro della consulente della famiglia Cella, la criminologa Antonella Pesce Delfino che, insieme all'avvocata Sabrina Franzone, ha riletto gli atti della vecchia indagine scoprendo particolari sottovalutati ed errori apparentemente macroscopici nelle indagini iniziali. Tra questi anche la presenza di bottoni trovati all'epoca in casa dell'indagata uguali a uno trovato sotto il corpo della segretaria. Nelle carte anche questa vecchia telefonata intercettata, di cui non si è mai cercato a fondo l'autrice. 

L'ex insegnante di 53 anni era stata indagata quasi subito dopo la morte di Nada Cella, ma nel giro di due settimane la sua posizione era stata archiviata. Per gli inquirenti Cecere avrebbe ucciso mossa dalla gelosia: sarebbe infatti stata invaghita del Soracco che avrebbe avuto invece un interesse per la Cella.