Roma, 8 novembre 2021 - Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sull'omicidio di Nada Cella, la giovane segretaria massacrata nel 1996 nello studio del commercialista dove lavorava a Chiavari: un tassello, per risolvere il cold case, potrebbe arrivare da uno scooter di 25 anni fa. La polizia scientifica effettuerà infatti il luminol e altre analisi tecniche sul motorino di Annalucia Cecere - l'ex insegnante indagata per omicidio aggravato - sequestrato dalla squadra mobile di Genova quest'estate e custodito in un autosoccorso di Cuneo. La donna avrebbe portato il mezzo da Chiavari a Boves (Cuneo) e lo teneva in un box. 

Ma perché da un vecchio motorino potrebbe arrivare una svolta a uno dei cold case più intricati d'Italia? Una testimone, nei giorni successivi al delitto, aveva raccontato di aver visto, proprio la mattina della morte di Nada, la Cecere sotto lo studio di Soracco mentre andava via sul suo motorino. Per gli investigatori, coordinati dal procuratore Francesco Pinto e dal sostituto Gabriella Dotto, sul veicolo potrebbero esserci dunque ancora possibili tracce di sangue e di Dna nel caso in cui l'ex insegnante avesse ucciso Cella. Intanto, la procura ha incaricato il genetista Emiliano Giardina, il professore dell'Ignoto 1 di Yara Gambirasio, di estrarre e comparare il Dna trovato in vari reperti.

L'omicidio Cella

Nada Cella il 6 maggio 1996 aveva 25 anni, quando venne uccisa tra le 8.50 e le 9.10 del mattino nello studio di via Marsala a Chiavari. La giovane venne colpita alla testa con un oggetto pesante, che non è stato mai ritrovato. Nessun segno di effrazione o tracce di colluttazione. Un delitto paragonato a quello di Simonetta Cesaroni, anche lei segretaria, massacrata in via Poma, a Roma. A maggio di quest'anno la procura ha riaperto il caso, affidando le indagini agli investigatori della squadra mobile, guidati dal primo dirigente Stefano Signoretti. In questi mesi sono state sentite decine di persone, ex inquirenti dell’epoca. E sono diversi gli elementi analizzati che hanno portato a sospettare di Annalucia Cecere.

Annalucia Cecere

Annalucia Cecere, ex insegnante di 53 anni, era stata indagata fin dall’inizio per il cold case della giovane impiegata, ma la sua posizione era stata archiviata in breve tempo. In casa gli investigatori dell’epoca avevano trovato alcuni bottoni in un cassetto uguali a quello ritrovato sotto il corpo della segretaria. Bottoni di una giacca maschile, che la presunta assassina avrebbe tolto e conservato perché di valore. Cecere è difesa dall’avvocato Giovanni Roffo che non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

​Marco Soracco e la madre

Per gli inquirenti, Cecere avrebbe ucciso per gelosia nei confronti del commercialista Marco Soracco, che avrebbe avuto un interessamento invece per la segretaria, e per prendere il suo posto di lavoro. E infatti oltre a Cecere, difesa dall'avvocato Giovanni Roffo, sono indagati anche lo stesso commercialista e l'anziana madre. Questi due, difesi dall'avvocato Andrea Vernazza, sono accusati di false dichiarazioni al pm per avere mentito sui reali rapporti tra il professionista e l'ex insegnante.