La seduta sul Recovery Plan al Senato (Ansa)
La seduta sul Recovery Plan al Senato (Ansa)
È un Recovery per giovani. Parola di Mario Draghi, che a più riprese mette in fila gli interventi dedicati alle nuove generazioni ("Un investimento sul futuro") contenuti nel Piano italiano di ripresa e resilienza. Tanto che la parola "giovani" viene usata 123 volte nelle oltre 300 pagine del Programma. E, del resto, avvisa il premier: "Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura". Per non parlare "dell’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo da Pnrr alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale". Un piano per le prossime generazioni L’obiettivo del Recovery è, per Draghi, tutto rivolto ai giovani. "Un Piano che guarda alle prossime generazioni – spiega – deve...

È un Recovery per giovani. Parola di Mario Draghi, che a più riprese mette in fila gli interventi dedicati alle nuove generazioni ("Un investimento sul futuro") contenuti nel Piano italiano di ripresa e resilienza. Tanto che la parola "giovani" viene usata 123 volte nelle oltre 300 pagine del Programma. E, del resto, avvisa il premier: "Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura". Per non parlare "dell’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo da Pnrr alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale".

Un piano per le prossime generazioni

L’obiettivo del Recovery è, per Draghi, tutto rivolto ai giovani. "Un Piano che guarda alle prossime generazioni – spiega – deve riconoscere la nostra realtà demografica. Siamo uno dei Paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue. Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro".

Una casa per le giovani coppie

Comprare casa per gli under 35 sarà più facile. Non servirà infatti più un anticipo per aprire un mutuo, a fare da garante ci penserà lo Stato. Il governo è pronto ad approvare con il prossimo decreto legge Imprese una nuova misura per aiutare i "giovani a mettere su famiglia" e quindi a combattere la denatalità. Il mutuo, insomma, sarà coperto al 100% dalla garanzia dello Stato. Prima, per i fortunati, ci pensava papà a garantire il mutuo che poi veniva pagato dal figlio. Poi, dal 2013 con l’istituzione del Fondo Prima Casa, lo Stato può intervenire con un garanzia che fino ad adesso è del 50% sul mutuo per acquistare, ma anche per ristrutturare la prima casa.

Più asili per i figli

Nella missione 4 sono infatti previsti 4,6 miliardi per la realizzazione di circa 228mila posti negli asili, ai quali si aggiungono 960 milioni per migliorare i servizi nelle mense, un potenziamento che, si spiega "fornisce un concreto supporto a una piena libertà di scelta ed espressione della personalità da parte delle donne".

Donne e giovani favoriti nelle assunzioni

Sul fronte dell’occupazione, nella missione 5, il Pnrr poi introduce un’altra importante novità annunciando un intervento normativo per introdurre clausole per l’occupazione di donne e giovani nell’esecuzione di progetti del Recovery. Nei bandi di gara, dunque, ci saranno vincoli per condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne, anche per il tramite di contratti di formazionespecializzazione. Un intervento di 400 milioni, infine, è dedicato a favore dell’imprenditoria femminile.

Più alloggi e più borse per gli studenti

Il Recovery prevede quasi un miliardo per rafforzare gli investimenti volti a migliorare gli alloggi studenteschi e aumentarne il numero. Investimenti necessari per assicurare il diritto allo studio di chi non vive in città universitarie. Altre consistenti risorse sono destinate alla moltiplicazione del numero e degli importi delle borse di studio.

Le ragazze e le competenze Stem

Il piano interviene però non solo a sostegno delle donne ma punta sulle ragazze con 1 miliardo destinato a favorire l’accesso alle competenze Stem (quelle scientifiche) con particolare riferimento alle pari opportunità; un programma nel quale sono coinvolte 370.000 classi e almeno 2 milioni di studentesse (entro l’anno accademico 2024’25).

Un servizio civile potenziato

"Potenziamo il Servizio civile universale – insiste Draghi – per i giovani tra i 18 e i 28 anni, al quale destiniamo 650 milioni per il periodo 2021-2023".

Un miliardo per le palestre

Spazio infine allo sport (un miliardo per le palestre) e anche al Servizio civile con 650 milioni in due anni e a incentivi per le attività imprenditoriali nel settore turistico.