Sono al momento 52

i casi di variante

indiana segnalati in Italia, sulla base delle sequenze del virus SarsCoV2 trasmesse alla banca dati internazionale Gisaid. Le ha individuate la ricerca condotta da Angelo Boccia e Rossella Tufano, del gruppo di Bioinformatica del Ceinge-Biotecnologie avanzate coordinato da Giovanni Paolella. "Il dato si riferisce al numero delle particelle virali

delle quali è stata fatta

la sequenza e non al numero dei casi reali presenti in Italia: andando avanti avremo nuovi numeri", precisa il genetista Massimo Zollo, dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge. Della variante

indiana B.1.617 sono state finora identificate tre ‘sotto-varianti’ chiamate B.1.617.1, B.1.617.2

e B.1.617.3.