11 mag 2022

Musk apre a Trump su Twitter E la Casa Bianca lo stoppa

Mister Tesla: il bando sull’ex presidente non ha senso, con me torna on line. La portavoce di Biden: le piattaforme social non devono fare disinformazione

Elon Musk spiana la strada al ritorno di Donald Trump su Twitter. E la Casa Bianca batte subito un colpo, chiedendo che i social – ma il riferimento è ai cinguettii appena acquistati dall’uomo più ricco del mondo – non si prestino a fare disinformazione.

Secondo il genio-ribelle Musk, invece, l’acquisto e la promessa svolta del social dai messaggi brevi avrebbero invece proprio a che fare con una sorta di liberazione delle informazioni. "Penso sia stato un errore – ha detto il patron di Tesla – escludere Trump". L’ex presidente americano era stato bloccato per "incitamento alla violenza" dopo l’assalto al Congresso americano del 6 gennaio, in seguito alla sua sconfitta alle elezioni.

Musk per ora promette di cambiare le cose: "Io rimuoverei il divieto permanente, ma non ho ancora il controllo" della piattaforma. Parlando al Financial Times, il magnate delle auto, dello spazio e ora anche dei media, ha sostenuto che la rimozione dell’ex numero uno dei Repubblicani "ha alienato una larga parte del Paese. Non ha spento la sua voce, l’ha amplificata nella destra. Per questo è stato moralmente sbagliato e completamente stupido".

Le sospensioni temporanee dal social sono ammissibili "se si dice qualcosa di illegale o distruttivo per il mondo. Ma i divieti permanenti minano la fiducia in Twitter" e dovrebbero essere "estremamente rari", ha aggiunto. Una visione, quella di Musk, che si inserisce nel dibattito sull’uso dei social per informare ma soprattutto dei limiti che le app di comunicazione più usate nel mondo devono darsi per combattere la piaga delle fake news o dell’incitamento all’odio nelle sue varie forme. Va da sè che, secondo l’attuale presidente democratico degli Usa, Joe Biden, il “ritorno“ del suo grande competitor Trump sui canali social ufficiali non è una bella notizia.

Scrive infatti in una nota la nuova portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki: "È decisione di una società privata scegliere a chi sarà permesso e a chi no di tornare sulla loro piattaforma. È chiaro che la libertà di informazione va protetta ma le piattaforme di social media non devono essere strumento di disinformazione e abbiamo visto nel passato che può succedere".

Stimando in alcuni mesi la chiusura della sua acquisizione – per il quale ha offerto 44 miliardi di dollari – e tra le modifiche che ha indicato, Musk ha anche detto chiaramente di voler "ridurre l’inclinazione di Twitter a sinistra, perché questo non ha costruito fiducia nel resto degli Stati Uniti e forse in altre parti del mondo".

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