L'ospedale di Boscotrecase
L'ospedale di Boscotrecase

Boscotrecase (Napoli), 19 febbraio 2019 - Danno l’assalto all’ospedale per ottenere spiegazioni su quella che ritengono la ‘morte inspiegabile’ della loro familiare. I parenti di una donna di 55 anni, A. V., originaria di Torre Annunziata, sfasciano il reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale ‘Sant'Anna e Santissima Maria della Neve di Boscotrecase’ dove la loro congiunta era stata ricoverata quattro giorni prima. Un’aggressione in piena regola che si scatena quando la cinquantacinquenne, consorte di un pregiudicato della città oplontina, peggiora tragicamente e muore dopo giorni trascorsi tra iniziali preoccupazioni e successive speranze. La rabbia dei parenti prende di mira medici, infermieri e l’attrezzatura della sala di Medicina d'urgenza, ubicata al secondo piano della struttura.

Niente e nessuno viene risparmiato. Urla, spintoni, pugni e schiaffi contro il personale sanitario ‘colpevole’ di non aver salvato la donna e di non riuscire neppure a dare una spiegazione per quella fine repentina, sopraggiunta dopo un lieve miglioramento del quadro clinico nel fine settimana. Una rabbia cieca che distrugge anche porte e suppellettili e danneggia alcuni macchinari del reparto dove sono ospitati una trentina di pazienti.

Viene chiesto l’intervento delle forze dell’ordine che intervengono massicciamente: in quaranta, tra agenti di polizia e carabinieri, arrivano nel nosocomio per ristabilire la calma. “Sembrava avesse una semplice bronchite, poi l’hanno rimpallata tra cardiologia e medicina senza mai fare una precisa diagnosi”, dicono i familiari che presentano un esposto per fare luce sul decesso. Il sospetto, invece, è che la cinquantacinquenne, trasferita dal presidio sanitario di Torre Annunziata, fosse stata colpita da una patologia ben più grave: una leucemia fulminante che non avrebbe lasciato scampo alla paziente. Per questo motivo, la salma della donna è stata trasferita da Boscotrecase all'obitorio di Castellammare di Stabia, dove oggi sarà effettuata l'autopsia su richiesta della Procura di Torre Annunziata.

Intanto sul tavolo restano due denunce. Oltre a quella presentata dai parenti, anche quella della direzione dell'Asl Napoli 3 Sud per i danni subiti da personale e cose. I militari dell'Arma sono al lavoro con l'obiettivo di individuare gli autori del raid, una decina, molti già identificati. Un medico e due infermieri hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso,