di Marco Alfieri Non sembra davvero un altro caso Litvinenko, l’ex spia russa spedita al creatore da un tè al polonio nel 2006. Ma la morte di Irina Irina Izmestieva (foto), 52enne cittadina ucraina, ex moglie dell’oligarca Igor Izmestiev, che sta scontando l’ergastolo in patria, scatena l’ennesimo giallo sulla rotta Londra-Mosca. Per la polizia britannica, l’ex celebrity della tv russa trapiantata nel Regno Unito, è morta per cause naturali, ma le figlie...

di Marco Alfieri

Non sembra davvero un altro caso Litvinenko, l’ex spia russa spedita al creatore da un tè al polonio nel 2006. Ma la morte di Irina Irina Izmestieva (foto), 52enne cittadina ucraina, ex moglie dell’oligarca Igor Izmestiev, che sta scontando l’ergastolo in patria, scatena l’ennesimo giallo sulla rotta Londra-Mosca.

Per la polizia britannica, l’ex celebrity della tv russa trapiantata nel Regno Unito, è morta per cause naturali, ma le figlie 21enni e alcuni suoi amici non ci credono. E a cavalcare l’ossessione del sospetto di un ennesimo presunto "mistero russo" ci sono in prima fila, da ormai una settimana, i tabloid della destra populista d’oltremanica, Daily Mail in testa. Trovata senza vita nella sua lussuosa abitazione di West London, Irina era la moglie divorziata di Igor Izmestiev, già oligarca del business di medio cabotaggio nella periferica regione russo-mongola della Baschiria (è nato nel 1966 nella città di Salavat) nonché senatore fino a una quindicina d’anni fa, attualmente in carcere dopo essere stato condannato in Russia nel 2010 all’ergastolo per reati economici e come mandante di alcuni omicidi. Viveva da riccastro nel Regno Unito. Fu invitato in patria e cedete alla nostalgia. Ma era una trappola. Indagato. Inquisito. Condannato. Soggiorno a vita in una delle prigioni più dure della Russia, la White Swan, che ospita killer e pezzi grossi caduti in disgrazia. Una sentenza che la famiglia considerava politicamente orientata be e priva di valide prove. Insomma la classica (presunta) vendetta del Cremlino.

Stando al Daily Mail, la donna aveva anche avviato una azione legale in Russia per chiedere il rilascio dell’ex marito. I tabloid inglesi hanno raccolto le dichiarazioni di alcuni amici della (ex) coppia, secondo cui Scotland Yard dovrebbero far partire nuove indagini coinvolgendo ancheo l’MI5, il controspionaggio britannico, pur di fare luce sulla vicenda.

A Mosca non sembrano prendere troppo sul serio la faccenda. Irina è morta di Covid, scrivono i media russi. Nella sua nuova vita da divorziata, l’ex signora Izmestieva si era trasformata in promettente produttrice di ’corti’. Con il marchio IZM Productions era stata invitata anche a Cannes, Venezia e Roma. Lascia le due figlie, una casa da 15 milioni di sterline e la consueta scia di misteri sull’asse Londra-Mosca.