Marco

Buticchi

Si sente un vuoto nella casa quando il nostro fedele amico ci abbandona. L’intero nucleo familiare vive la perdita con dolore e, spesso, ci vuole tempo per assimilare il lutto.

Il parlamento colombiano valuterà, così, la promulgazione di una legge che consente due giorni di congedo a chi ha subito la perdita di un animale domestico. E, detto con sincerità, altre ritengo siano le proposte scandalose che vediamo giornalmente sui banchi dei legiferatori.

La sensazione che ho descritto si amplifica quando il quattro zampe rappresenta l’unico essere vivente con cui condividere la propria solitudine. Diventa allora indispensabile averlo al fianco e l’intesa che si crea tra uomo e animale (pare quasi brutto definirlo tale), si traduce in un legame indissolubile e a poco possono servono i due giorni di congedo per assimilare il vuoto.

Credo che, nel nostro tempo, sia maturato un senso di rispetto per i compagni domestici, senza cadere negli eccessi di umanizzazione che spesso s’incontrano. Pare allora giusto riconoscere, anche con questo segno estremo di rispetto, il posto che occupano nella nostra vita e nella nostra famiglia. Ben venga allora il tentativo apripista colombiano per valutare misure analoghe anche da noi: conoscendo la furbizia degli italiani che, per sfuggire al lockdown portavano a spasso i pappagalli, se legge si deve fare, che sia fatta con le opportune cautele.