Roma, 19 gennaio 2018 - Le multe cartacee cedono il passo al web, infatti d'ora in avanti per chi ha la posta certificata, cioè dispone di Pec, riceverà le sanzioni per le infrazioni stradali arriveranno via mail. Infatti il 16 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Viminale che dispone "le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata". 

Per la notificazione dei verbali di contestazione restano validi i termini previsti dal codice della strada. Quindi se il conducente è stato fermato e identificato, potrà lui stesso lui a fornire un indirizzo Pec valido, o si agirà nei confronti del proprietario del veicolo. L'indirizzo del proprietario del veicolo sarà individuato dalle autorità ricorrendo ai pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche. 

Riguardo ai termini di pagamento e alle eventuali more o impugnazione legati alla notifica, è bene precisare che questa si intenderà spedita, così chiarisce il Decreto, "nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione" e si riterrà notificata "nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC". 

Attenzione che entrambi i messaggi vengono generati in automatico, indipendentemente, quindi, dal fatto che la mail sia stata vista o meno. 

La mail avrà come oggetto "atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada" e conterrà diverse indicazioni rispetto all'amministrazione che firma l'atto, con tanto di firma elettronica, oltre ovviamente a "copia per immagine su supporto informatico di documento analogico del verbale di contestazione". 

Nei casi in cui sia impossibile l'invio tramite Pec per assenza di recapito digitale, per colpa del destinatario o se questa risultasse scaduta, l'amministrazione utilizzerà il metodo postale "classico", quello che fino ad oggi ha usato, caricando i costi aggiuntivi di notifica sulla sanzione a carico del multato.