di Giovanni Serafini Un nuovo salto nell’orrore. Un nuovo attentato di violenza inaudita in questa Francia sempre più alle prese con il terrorismo islamico. Un professore di storia è stato decapitato ieri pomeriggio, poco dopo le 17, davanti alla scuola in cui insegnava a Conflans-Sainte-Honorine, località della banlieue a nord di Parigi. La sua ‘colpa’ è stata aver mostrato qualche giorno fa agli alunni, nel corso di una lezione sulla libertà di espressione, le caricature di Maometto pubblicate da ‘Charlie Hébdo’. Il killer, un ragazzo di 18 anni nato a Mosca e di origini cecene, lo ha attaccato all’improvviso con un...

di Giovanni Serafini

Un nuovo salto nell’orrore. Un nuovo attentato di violenza inaudita in questa Francia sempre più alle prese con il terrorismo islamico. Un professore di storia è stato decapitato ieri pomeriggio, poco dopo le 17, davanti alla scuola in cui insegnava a Conflans-Sainte-Honorine, località della banlieue a nord di Parigi. La sua ‘colpa’ è stata aver mostrato qualche giorno fa agli alunni, nel corso di una lezione sulla libertà di espressione, le caricature di Maometto pubblicate da ‘Charlie Hébdo’. Il killer, un ragazzo di 18 anni nato a Mosca e di origini cecene, lo ha attaccato all’improvviso con un coltello, lo ha sgozzato, gli ha tagliato la testa e ha scattato alcune foto che ha poi postato su twitter, accompagnate da un messaggio in cui affermava di "aver vendicato Allah giustiziando il cane infedele". Il killer è stato intercettato da una pattuglia della polizia municipale mentre si allontanava a piedi con ancora il coltello in mano. All’ordine di gettare l’arma ha risposto gridando "Allah Akbar" e tentando di colpire un agente. Non si sa se addosso avesse o meno un giubbotto esplosivo. In ogni caso, il terrorista è stato abbattuto da una raffica di colpi. Il giovane è morto poco dopo per le ferite.

La Francia è sotto choc per questo nuovo atto di barbarie perpetrato nel momento in cui è in corso il processo per la strage dei giornalisti di Charlie Hébdo. Tre settimane fa un altro diciottenne, un pachistano, aveva colpito a coltellate due persone che sostavano davanti all’ex sede del settimanale. L’escalation barbarica è evidente, un ciclo infernale che la Repubblica non sa come stroncare.

La macabra vendetta nei confronti del docente di Conflans-Sainte-Honorine mette allo scoperto la ferita profonda che esiste nel mondo della scuola. Il divario fra la Francia laica e l’ideologia islamista è sempre più visibile: alcuni genitori di professione musulmana avevano infatti protestato per la lezione nel corso della quale Samuel P. aveva mostrato agli allievi le vignette di Charlie Hébdo. Il docente era stato anche minacciato: nessuno ha pensato di proteggerlo.

"È un attacco alla Repubblica, l’orrore assoluto", ha commentato il primo ministro Castex che si è subito recato a Conflans-Sainte-Honorine insieme con Emmanuel Macron. "Faremo quadrato, non passeranno, l’oscurantismo e la violenza non trionferanno, non ci divideranno", ha ammonito il presidente francese, che in serata ha anche gestito una riunione di crisi al ministero dell’Interno, presenti lo stesso Castex, i responsabili della Giustizia e della Pubblica Istruzione e il ministro degli Interni Darmanin, rientrato da Rabat in Marocco dove’era in visita ufficiale.

Ieri in Assemblea nazionale i deputati si sono alzati in piedi per esprimere cordoglio. "La situazione è intollerabile, l’islamismo continua a colpire il nostro paese, dobbiamo stroncarlo con una guerra senza pietà", ha detto Marine Le Pen. Nei prossimi giorni sarà in discussione la proposta di legge sul "separatismo" voluta da Macron: una legge già criticata fortemente per la volontà di non designare apertamente l’islamismo e di restare nel vago parlando appunto di "separatismo".