Venezia, le paratie del sistema Mose in fase di sollevamento (Ansa)
Venezia, le paratie del sistema Mose in fase di sollevamento (Ansa)

Venezia, 22 gennaio 2020 - Il Mose non è del tutto pronto, ma in caso di emergenza può entrare in funzione a partire dal 30 giugno. E così, dopo gli 'stop and go' dello scorso anno, le acque alte record di novembre e dicembre, le prove generali delle settimane scorse,  c'è l'ok al sistema di dighe mobili alle Bocche di porto chiamato a salvare Venezia dalle maree eccezionali.

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I commissari del Consorzio Venezia Nuova hanno comunicato al tavolo riunitosi oggi in Prefettura a Venezia il cronoprogramma del Mose: le paratie entreranno in funzione a partire da fine giugno in occasione di maree di un certo livello, probabilmente 140 centimetri, anche se la quota precisa verrà stabilita nelle prossime riunioni. 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha spiegato che il cronoprogramma preciso del Mose sarà consegnato agli amministratori in occasione della prossima riunione del tavolo, che dovrebbe tenersi a fine febbraio. "L'atteggiamento - ha aggiunto Brugnaro - è molto buono. Il Mose è una grande opera per fronteggiare le acque alte, ma non basta: abbiamo parlato di una serie di tematiche, compreso il protocollo fanghi, e abbiamo ribadito l'importanza della continuità dei finanziamenti, a partire da quelli della legge speciale. Quanto al Mose, siamo riusciti a cambiare i termini rispetto all'iniziale impostazione, che prevedeva prima il completamento dell'opera e poi la sperimentazione".

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L'assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Roberto Marcato, spiega: "Ci è stato confermato che il cronoprogramma c'è e che il completamento dell'infrastruttura rimane fissato per fine 2021, anche se, da giugno, in caso di emergenza si potranno alzare tutte le paratoie". 

Poi Marcato chiosa: "A differenza di altri tavoli questo si conferma molto operativo. E in questa sede abbiamo ribadito anche che esigiamo di avere gli almeno 150 milioni l'anno, per dieci anni, che abbiamo chiesto al Comitatone per rifinanziare la legge speciale per Venezia".
All'incontro era presente anche il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, che ha reso noto come, tra le comunicazioni ricevute dai commissari, c'è anche l'annuncio dell'arrivo a breve di nuovi compressori, per ridurre i tempi di apertura e chiusura delle barriere, e di una ulteriore squadra di tecnici, entro marzo, per la gestione del sistema. Quanto alle sperimentazioni effettuate ieri e oggi alla bocca di porto di Chioggia, Ferro ha commentato che "quella di ieri è andata bene, quella di oggi meglio, confermando che più si movimentano le barriere, più migliorano le performance".