Cremona, 29 novembre 2014 -  Sulla questione dell'oratorio islamico a Crema interviene anche Daniela Santanché, come prima firmataria della petizione del Club Forza Silvio Crema 1 per chiedere al sindaco di negare l'apertura della musalla islamica. In serata la petizione, aperta in giornata, sfiorava già le 200 firme. Quello del club Forza Silvio, presieduto da Gianmario Donida, non si tratta di un no aprioristico al luogo di preghiera islamico in città «che eventualmente - affermano gli organizzatori - potrà avere il via libera solo al termine di un percorso condiviso che preveda l'istituzione di un tavolo di confronto, alla presenza delle autorità religiose locali, tra tutte le confessioni presenti sul territorio. Nel frattempo è meglio congelare tutto».

Si tratta di dare vita a una sorta di "concordato locale" nel quale devono venire fissate le regole fondamentali della convivenza tra le diverse fedi. Nel frattempo, sostengono i promotori della petizione, sarebbe bene ascoltare il parere dei cittadini sulla questione, così come diventa sempre più necessaria la convocazione del consiglio comunale aperto chiesto da tutte le opposizioni. L'annuncio è giunto durante l'affollato convegno svoltosi nella sala dei ricevimenti in municipio di Crema, nella quale il Club ha portato al confronto tutte le anime del centrodestra e intitolato "Islam a Crema: emigrazione o integrazione".