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20 mar 2022

Mosca lancia un missile ipersonico Inferno a Mariupol invasa dai tank

La super arma di Putin usata per la prima volta contro un deposito: supera 10 volte la velocità del suono. Nella città sudorientale si combatte strada per strada. Il nodo della neutralità pesa sulle trattative

20 mar 2022
alessandro farruggia
Cronaca
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv
I soccorritori trasportano un soldato ucraino salvato dopo 30 ore dai detriti della scuola militare colpita dai razzi russi, a Mykolaiv

di Alessandro Farruggia

Al ventiquattresimo giorno di guerra, bloccate di fatto le avanzate per cercare di circondare Kiev e Cherson, e fallito il tentativo di aggirare Mykolaïv per attaccare Odessa, l’offensiva russa si concentra sui due obiettivi: ’liberare’ tutto il Donbass e colpire con armi ad alta tecnologia gli aeroporti militari e depositi di armi ucraine, con il duplice obiettivo di ridurre l’operatività delle forze di Kiev e di mandare un messaggio all’occidente: Mosca può alzare il livello dello scontro.

UN PUGNALE

IPERSONICO

Ieri quando i russi anno lanciato sul deposito di munizioni sotterraneo di Deliatyn (ex deposito di armi nucleari in epoca sovietica), nella regione occidentale di Ivano-Frankivs’k, non lontano dal confine con la Romania, un missile Kh-47M2 Kinzhal (pugnale). Il Kinzhal è un missile ipersonico, che ha una gittata di 2mila chilometri che viene lanciato da aerei Mig 31K (e presto anche da bombardieri a lungo raggio Tupolev) e viaggia a una velocità di crociera tra 5 e 6 mach (mach 1 è la velocità del suono) e può accelerare nei pressi dell’obiettivo fino a mach 10 (tra 10.620 e 12.250 kmh), avendo anche la caratteristica di effettuare ripetute manovre evasive ad altissima velocità e risulta quasi non intercettabile. È stato progettato per colpire portaerei e altre navi da guerra, oltre ad obiettivi di alto pregio e può portare testate convenzionali o termonucleari. Era chiaramente spropositato per colpire un normale deposito di munizione, anche se sotterraneo, ed è stato interpretato dagli americani – che hanno confermato l’annuncio del lancio fatto dai russi – come un messaggio diretto a loro.

MARIUPOL

RESISTE ANCORA

Sebbene totalmente isolate dal resto delle forze armate ucraine, che non possono andare in loro soccorso perché troppo lontane e impegnate in altri combattimenti, le truppe che difendono Mariupol (unità dell’esercito, della marina e del battaglione Azov, noto per le sue simpatie naziste) resistono nonostante i russi abbiano raggiunto una parte del centro città. Secondo fonti del battaglione Azov, l’acciaieria, data per presa dai russi, non sarebbe stata ancora conquistata. La situazione è comunque quasi disperata per i difensori e gli scontri hanno bloccato anche il salvataggio delle centinaia di persone ancora bloccate nel bunker sotto il teatro bombardato. Ma intanto il sindaco Vadym Boichenko accusa: "Migliaia di residenti sono stati deportati in Russia, come facevano i nazisti".

BATTAGLIA

NEL DONBASS

I russi tentano di chiudere in una grande ’sacca’ le forze ucraine che difendono la linea di contatto con i separatisti delle repubbliche del Donbass. Si combatte duramente ad Izjum, Rubižne, Sjevjerodonec’k. Da sud le forze russe che hanno preso Cherson e Melitopol’ cercano di risalire da Zaporizhzhia e Kryvyj Rih, ma sono duramente contrastate. Se anche non riuscissero a chiudere in una sacca le forze ucraine (che possono sempre ritirarsi a difesa più a ovest, di Dnipropetrovsk). i russi, qualora riuscissero a conquistare le intere province di Luhansk e Donetsk – in pratica il Donbass – questo sarebbe molto utile in fase di trattativa, per ottenere l’indipendenza delle due repubbliche separatiste. Proseguono i bombardamenti su molte città, in particolare Kharkiv, Izjum, Kiev e Mariupol.

TRATTATIVE

IN STALLO

Il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov prevede – come riporta l’agenzia Ria Novosti – che "l’operazione speciale della Russia si concluderà con un accordo globale sullo status neutrale dell’Ucraina con garanzie di sicurezza" e ha sostenuto che "le richieste della Russia nei negoziati con l’Ucraina sono minime". In realtà sulla neutralità è da discutere se introdurre o meno limiti alla forza dell’esercito ucraino (come vorrebbero i russi) e restano aperte la questione del riconoscimento dell’annessione alla Russia della Crimea e dello status del Donbass, se indipendente da Kiev, come vuole Mosca o solo autonomo. Molta strada resta da percorrere, si ricomincerà a parlarne domani in videoconferenza.

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