Adil Belakhdim durante una manifestazione (profilo Facebook)
Adil Belakhdim durante una manifestazione (profilo Facebook)

Novara, 18 giugno 2021 - Tragedia in provincia di Novara. Un sindacalista di 37 anni è morto questa mattina investito da un camion davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate. È accaduto in via Guido il Grande, durante una manifestazione di lavoratori della logistica. Secondo le ricostruzioni delle autorità, l'autista del camion, un 25enne, ha investito l'uomo durante una manovra, per poi darsi alla fuga. Poi, avrebbe chiamato il 112 per consegnarsi ai carabinieri. Dopo essere stato ascoltato in caserma, il 25enne è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale e resistenza ed è stato portato in carcere. Sul posto è intervenuto anche il 118, ma per il 37enne non c'è stato nulla da fare.

I testimoni parlano della presunta volontà del camionista di forzare il blocco dei manifestanti. Mentre, sempre secondo la ricostruzione ufficiale di polizia e carabinieri, un agente della Digos ha cercato di fermare il 25enne, che si muoveva verso il gruppo di sindacalisti schierati davanti al cancello. "L'agente - specificano - si adoperava, in ogni maniera, anche fisicamente mostrando il tesserino di riconoscimento, per intimare l'alt immediato al conducente". Nella descrizione della dinamica, le forze dell'ordine sottolineano che nonostante gli avvertimenti il camion "continuava la propria marcia, procedendo "a scatti", al fine di guadagnare l'uscita, e, superati i cancelli, effettuava una curva a destra per immettersi sulla carreggiata, costringendo i manifestanti presenti davanti al mezzo a effettuare spostamenti improvvisi, per non essere travolti". "Nel corso della virata a destra del Tir - prosegue - il responsabile per la Provincia di Novara della sigla sindacale di base Si Cobas, che si trovava davanti al veicolo assieme agli altri manifestanti, per cause ancora da accertare nel dettaglio, finiva a terra, venendo travolto dalle ruote poste sul lato destro del mezzo, che, senza fermarsi, proseguiva la marcia, allontanandosi dal luogo a forte velocità".

Sommario

Padre di due figli

La manifestazione nel corso della quale il giovane sindacalista di origine marocchina, Adil Belakhdim, cittadino italiano di origini marocchine, coordinatore del SiCobas, padre di due figli, è stato travolto e ucciso da un camion in manovra era stata indetta dai Cobas di cui il giovane operaio era un attivista. Adil viveva a Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano, con la moglie e due bambini di 4 e 6 anni. 

Il presidio dei lavoratori a Biandrate (Ansa)

La lite

Ci sarebbe stato un diverbio tra il 25enne conducente del camion che ha poi investito e ucciso il sindacalista e i manifestanti - sembra una ventina in tutto - che si trovavano davanti al cancello del deposito della Lidl. Secondo quanto riferito all'AGI da Attilio Fasulo, segretario generale della Cgil di Novara, che si trova sul luogo della morte del sindacalista, "i lavoratori presenti mi hanno parlato di una discussione a seguito della volontà del camionista di forzare il presidio". Sempre secondo le testimonianze raccolte, il sindacalista sarebbe stato travolto e trascinato per una decina di metri, fino all'altezza del passaggio pedonale: per questo nei primi minuti si era immaginato che stesse attraversando la strada.

Lo sciopero

Intanto è stato proclamato subito uno sciopero. "Abbiamo deciso di proclamare immediatamente uno sciopero della categoria: i lavoratori stanno bloccando tutti gli ingressi e le uscite dello stabilimento di Biandrate", informa la Cgil di Novara. Uno sciopero con alta adesione.

Draghi e le altre reazioni

Immediate anche le reazioni. A partire dal premier Mario Draghi che al suo arrivo a Barcellona si è detto "molto addolorato per la morte di Adil Belakhdim. E' necessario che si faccia subito luce sull'accaduto". Duro il commento del presidente del Senato, Elisabetta Casellati: "La morte del sindacalista Adil Belakhdim è una tragedia del lavoro inaccettabile per un Paese moderno e civile. Non si può morire mentre si manifesta per i propri diritti. Il diritto allo sciopero è sancito dalla nostra Costituzione e va rispettato e tutelato con ogni mezzo".

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parla di una "fatto gravissimo. Nel settore della logistica stiamo assistendo ad una escalation intollerabile di episodi di conflittualità sociale che richiedono risposte urgenti".

Per Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale, "nell'Italia che riparte non si può morire di lavoro o per il lavoro". Sulla tragedia intervengono anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle: "Episodio gravissimo, servono tutele concrete".

Chiarezza chiede anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: "La morte di Adil Belakhdim lascia sgomenti, massima vicinanza ai familiari e alle persone ferite. Ora è prioritario chiarire quanto è accaduto fino all'ultimo dettaglio".

La capogruppo di Leu al Senato, Loredana De Petris, parla di "orrore". Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra: "Un fatto di gravità inaudita". Pierluigi Bersani su Twitter: "Adesso basta! La logistica non può essere una giungla. E' ora di metterci mano con decisione".