4 mar 2022

Morti e arte distrutta per intimidire lo Stato

Le bombe del 1992 e 1993, dal nord alla Capitale, nella strategia di Cosa Nostra

1 Il 27 luglio 1993

Alle 23.14 del 27 luglio 1993 un’autobomba esplose in via Palestro a Milano, uccidendo cinque persone e distruggendo parte del Padiglione d’arte contemporanea. L’attentato rientrava nelle stragi mafiose contro lo Stato del 1992-93.

2 Il ruolo negli attentati

L’indagata Rosa Belotti per i pm di Firenze potrebbe aver avuto il ruolo di autista dell’autobomba per la mafia sia nell’attentato di via Palestro sia nel precedente del 26 maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze, dove morirono altre 5 persone.

3 I testimoni e l’identikit

In via Palestro due testimoni videro una "biondina, slanciata e bella, vestita in modo appariscente con tacchi alti e cintura vistosa" scendere dall’auto che poi esplose assieme a un uomo non riconoscibile. Dall’identikit (a sinistra), ieri la svolta.

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