Siena, 12 dicembre 2021 - L’onorevole Pierantonio Zanettin, deputato di Forza Italia, presidente della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, registra il diluvio di reazioni, dalle bordate di Matteo Renzi contro il pm Nastasi, alle precisazioni di Daniela Santanchè sulla risposta del pm alla sua telefonata la notte del 6 marzo 2013, anticipando le polemiche con le decisioni. "Quanto ha dichiarato il colonnello Pasquale Aglieco appare oggettivamente grave. Proporrò alla Commissione di inviare il resoconto della seduta alla procura della repubblica di Genova e al Csm, per ogni valutazione sull’operato dei magistrati citati nella audizione". I tre magistrati citati sono i pm che quella notte erano nell’ufficio di Rossi: Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Nicola Marini....

Siena, 12 dicembre 2021 - L’onorevole Pierantonio Zanettin, deputato di Forza Italia, presidente della commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, registra il diluvio di reazioni, dalle bordate di Matteo Renzi contro il pm Nastasi, alle precisazioni di Daniela Santanchè sulla risposta del pm alla sua telefonata la notte del 6 marzo 2013, anticipando le polemiche con le decisioni. "Quanto ha dichiarato il colonnello Pasquale Aglieco appare oggettivamente grave. Proporrò alla Commissione di inviare il resoconto della seduta alla procura della repubblica di Genova e al Csm, per ogni valutazione sull’operato dei magistrati citati nella audizione". I tre magistrati citati sono i pm che quella notte erano nell’ufficio di Rossi: Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Nicola Marini.

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Presidente Zanettin, la commissione d’inchiesta ha già accolto la sua proposta?

"Mi sembra un atto dovuto. Sono stato consigliere laico del Csm, so come funzionano le cose. Ma so anche che non è compito mio decidere se certi comportamenti sono reati o negligenze".

Cosa si aspetta dalla trasmissione dell’audizione alla procura di Genova e al Csm?

"Il racconto del colonnello Aglieco sulle modalità del primo sopralluogo dei pubblici ministeri nell’ufficio di Rossi spinge a chiedere accertamenti ulteriori. Eventuali sanzioni spettano ad organismi diversi dalla commissione parlamentare".

Qual è la parte dell’audizione che per lei è più grave?

"Il colonnello ci ha detto mille cose. Non voglio dare giudizi affrettati sulla base di sensazioni immediate. È il nostro modus operandi da sempre, ogni audizione viene preparata, vagliata con cura. E ringrazio tutti i commissari perché studiano le carte acquisite in precedenza per formulare domande pertinenti".

Non credo che le risposte del colonnello sui festini l’abbiano spinta a mandare l’audizione al Csm e a Genova...

"L’audizione di Aglieco è divisa in due parti. Come avrà capito, la prima parte sui festini non è quella che interessa più di tanto la commissione, a differenza di un certo giornalismo. Noi siamo più focalizzati sull’evento morte di David Rossi e su tutto ciò che è gravitato intorno. L’ho detto già alla conferenza stampa a settembre, a Siena abbiamo rilevato delle superficialità nell’inchiesta e stiamo studiando quella parte piuttosto che i festini. Prendo atto dell’autodifesa appassionata del colonnello Aglieco su questa storia".

Dalle domande dei commissari si intuisce che molte informazioni vengono dalle audizioni secretate...

"Abbiamo informazioni anche grazie alle audizioni secretate. Ma c’è un lavoro dietro, niente è fatto in maniera estemporanea, nessuna domanda è casuale. È lo stile investigativo della commissione, che evita domande suggestive per poter cogliere l’essenza dei fatti".

Non le sembra grave che uno dei pm abbia chiuso la finestra nella stanza di David Rossi, ore prima che arrivasse la scientifica?

"Sapevamo già della finestra chiusa, avevamo visionato i video del sovrintendente Marini e della Scientifica. Non è stata una sorpresa, era una di quelle domande preparate".

Il 21 dicembre farete a Siena la prova della caduta del manichino?

"Inizieranno i rilievi affidati ai tecnici dei Ris, con laser, simulazioni virtuali di cadute di gravi in condizioni analoghe a quelle della sera del 6 marzo 2013".

Il 13 gennaio sarà audito l’ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari. Cosa vi aspettate?

"Sono laico, non mi aspetto nulla. So che Mussari era un amico personale di David Rossi, fu lui a portarlo con sé in Banca Mps. Ci aspettiamo che ci dica la verità, quella che sa. Come presidente garantirò un clima sereno, né aggressivo, né inquisitorio".

Quando ascolterete i pm?

"Non è stata ancora programmata l’audizione dei pm, va adeguatamente preparata. Abbiamo già acquisito un bagaglio di informazioni, ne avremo altre per consentirci un’audizione qualificata".