Nella mappa europea della mortalità per Covid-19 l’Italia si colloca al nono posto. Considerando infatti il numero totale dei decessi provocati dalla pandemia, l’analisi delle curve di mortalità indica per il nostro Paese un valore di 1,79 decessi per mille abitanti, al di sopra della media europea, pari a 1,19. Lo studio nel tempo del gruppo di Stati che...

Nella mappa europea della mortalità per Covid-19 l’Italia si colloca al nono posto. Considerando infatti il numero totale dei decessi provocati dalla pandemia, l’analisi delle curve di mortalità indica per il nostro Paese un valore di 1,79 decessi per mille abitanti, al di sopra della media europea, pari a 1,19. Lo studio nel tempo del gruppo di Stati che eccedono significativamente la media europea rivela inoltre che la diffusione ha avuto tre fasi espansive e che si è propagata in modo analogo al calore, dalla sorgente alla periferia. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le applicazioni del calcolo Mauro Picone del Consiglio nazionale delle Rricerche (Cnr-Iac). "Dall’inizio epidemia nel 2020 fino al 31 marzo 2021, risulta che il nostro Paese, pur essendo stato il primo a essere colpito, impreparato da un’epidemia sconosciuta, non è primo per numero totale di decessi per mille abitanti, ma solamente nono nella graduatoria", osserva Sebastiani. "Attualmente i Paesi che eccedono significativamente il valore medio europeo formano un blocco nell’Europa centro-meridionale che si estende da Ovest, col Regno Unito, verso Est, con la Bulgaria". Con 2,42 decessi ogni mille abitanti, la Repubblica Ceca è al primo posto nella mappa europea della mortalità per Covid-19, seguita da Ungheria (2,07), Montenegro (1,98), Belgio (1,97), Slovenia (1,93), Bosnia (1,90), Regno Unito (1,86), e Bulgaria (1,83). Se a questi Stati si aggiungono Macedonia (1,76), Slovacchia (1,74), Portogallo (1,65), Spagna (1,60), Francia (1,44) e Croazia (1,44) si ottengono i Paesi il cui valore della mortalità fino a oggi, rapportata alla popolazione, eccede in modo significativo il valore medio europeo. Registrano i valori più bassi Bielorussia (0.23) Finlandia (0,15), Norvegia (0,12) e Islanda (0,08).