Milano, 18 gennaio 2021 - Contributo che le Regioni danno al Pil, mobilità, densità abitativa e zone più colpite dal virus: sono questi i quattro parametri per la ripartizione dei vaccini anti-Covid che il vice presidente e neo assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti avrebbe chiesto di tenere in considerazione, con una lettera al commissario all'emergenza Domenico Arcuri. È quanto filtra dalla riunione di Moratti con i capigruppo, secondo fonti di maggioranza e opposizione, secondo quanto riferisce l'Ansa.

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"La vicepresidente Moratti sulla distribuzione dei vaccini ha chiesto una serie di integrazioni che mi sembrano estremamente coerenti e logiche e ascolteremo cosa ne pensa Arcuri", ha spiegato il presidente della Regione Attilio Fontana in conferenza stampa. "Questo merita una discussione immediata in Consiglio: i criteri elencati al momento ci sembrano discutibili se non discriminatori", ha subito commentato il capogruppo M5S al Pirellone, Massimo De Rosa.

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Oggi intanto ha ricevuto la seconda dose del vaccino Claudia Alivernini, l'infermiera di 29 anni dello Spallanzani di Roma che il 27 dicembre scorso ha inaugurato la campagna in Italia. Anche gli altri sanitari a cui quel giorno era stato iniettato il vaccino si sono ripresentati oggi per il richiamo all'Istituto Spallanzani. Alla fine Alivernini e i colleghi si sono fatti fotografare con in mano il certificato delle vaccinazioni. All'ospedale Niguarda di Milano ha invece ricevuto la sua seconda dose Silvio Garattini, 92 anni, presidente dell'Istituto Mario Negri. "Dopo la prima dose non ho avuto nessun effetto collaterale. Ora ho fatto la seconda dose, sembra che tutto vada bene. Però - ha avvertito Garattini - non dimentichiamoci che non c'è solo il vaccino. Speriamo che arrivino presto anche i farmaci per questa malattia. E speriamo che la vaccinazione possa essere fatta su un numero importante di persone: questo vuol dire ricevere tutte le dosi necessarie. E poi non illudiamoci che tutto sia finito: le regole generali, mascherina, distanziamento, evitare assembramenti, lavarsi frequentemente le mani rimangono per ora l'unico modo veramente sicuro per sfuggire a questo terribile contagio".

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