Avezzano (L'Aquila), 20 febbraio 2021 - "Per sempre insieme", hanno scritto gli amici sui social. E stamattina i soccorritori, dopo 28 giorni di ricerche, sospese solo quando il maltempo non dava tregua, hanno trovato anche il corpo del quarto escursionista disperso sul Velino, in Abruzzo.  Gianmarco Degni, 26 anni, era il fidanzato di Valeria Mella, 25. Insieme a Gian Mauro Frabotta, 33 anni, e a Tonino Durante, 60 anni,  erano partiti per un'escursione sulle montagne di casa, la mattina di domenica 24 febbraio. Ieri erano stati ritrovati i primi tre corpi grazie al lavoro tenace e instancabile dei soccorritori e al fiuto di Simba, cane dei carabinieri cinofili di Bologna.  

I quattro amici di Avezzano  erano molto conosciuti e avevano in comune una grande passione per la montagna. Le ricerche sono state estenuanti, su un'area vastissima, ogni giorno i nemici erano la neve il vento e la nebbia. Sono arrivate in Abruzzo squadre da tutta Italia, i migliori specialisti del Soccorso alpino, di finanza, carabinieri, polizia, esercito e vigili del fuoco. Tutto attorno l'affetto di intere comunità, che ogni giorno hanno pregato per il ritorno dei quattro amici. La procura esclude le autopsie, la causa della morte è fin troppo chiara,  gli  escursionisti sono rimasti uccisi per  i traumi terribili provocati dalla forza della valanga.

Valeria e Gianmarco progettavano il loro futuro. L'ultima foto postata da lei sui social li mostra sorridenti, nella neve. Era il 6 gennaio. La ragazza scrive: "Vivere e sentirsi vivi sono due cose ben distinte.  La conquista per molti è arrivare in vetta. Per me lo è già condividere ogni passo con lui". E ppoi quell'hashtag, il mio amore è il mio migliore amico. "La fortuna è condividere ciò che ami con chi ami", scriveva proprio da Monte Velino nella grotta di San Benedetto, sorridente accanto al fidanzato in una giornata limpida, era il 16 settembre. Il 27 ottobre 2020 postando la foto della sua tesi di laurea in fisioterapia scriveva un pensiero di Martin Luther King se non puoi essere il sole sii una stella sii sempre il meglio di ciò che sei cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita. Il  26 agosto la sua foto di spalle, mentre incantata guarda dal  monte Sirente un paesaggio meraviglioso, confida: "Per me le cose più belle sono quelle che non hanno un valore materiale". E  dalla Croce di Monte Amaro sulla Majella una riflessione: "In fin dei conti la montagna non è altro che una metafora della vita ,obiettivo da perseguire ascesa e conquista".  Mentre Gian Mauro Frabotta il 18 gennaio immerso nella magia delle montagne d'Abruzzo scriveva:  "Alla mia solitudine. Grazie per avermi trascinato in queste straordinarie sfumature della più profonda libertà". Un'amica commossa commenta: "Adesso scalerai anche il paradiso Mauri'. Va' dove ti esplode il cuore dove gli occhi si riempiono di meraviglia, così dicevi".