Via libera dell’Aifa a due anticorpi monoclonali per la cura del Covid 19. Sono quelli prodotti da Regeneron e da Eli Lilly. La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha previsto limitazioni in linea con quelle del Canada e dell’Fda negli Stati Uniti: i farmaci sono destinati a pazienti in fase...

Via libera dell’Aifa a due anticorpi monoclonali per la cura del Covid 19. Sono quelli prodotti da Regeneron e da Eli Lilly. La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha previsto limitazioni in linea con quelle del Canada e dell’Fda negli Stati Uniti: i farmaci sono destinati a pazienti in fase precoce con alto rischio di evoluzione.

"Mi fa piacere che le mie sollecitazioni, del ministro della Salute Roberto Speranza ma anche dello stesso presidente di Aifa Giorgio Palù ("Alcuni monoclonali hanno mostrato una protezione del 70% da mortalità eo ricovero. Sono un salvavita"), abbiano sortito effetti", commenta Walter Ricciardi, ordinario di igiene all’università Cattolica Sacro Cuore, e consulente del ministro della Salute. "Questi anticorpi – spiega – non sono chiaramente una pistola magica che ci consente di guarire tutti i pazienti, ma sono un’arma importante: consente ad un numero importante di pazienti di andare incontro a ricovero e terapia intensiva; parliamo di un impatto del 70%. Sono una terapia specifica – conclude Ricciardi – mentre noi allo stato attuale abbiamo solo terapie a-specifiche per la cura del Covid". Soddisfatto anche il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo, Filippo Anelli: "Avere a disposizione anche questa opzione terapeutica, che, in determinate condizioni, permette – rileva – di ridurre le ospedalizzazioni e di migliorare i risultati clinici, può essere una strategia per condurre a termine la campagna vaccinale in un tempo più flessibile".

a. farr.