Federico Mollicone, 50 anni
Federico Mollicone, 50 anni
di Ettore Maria Colombo Federico Mollicone, deputato di Fd’I, è alla sua prima legislatura, ma ritiene opportuno fare già un bilancio del suo lavoro. Lo fa in L’Italia in scena. La cultura, l’innovazione, la pandemia. Tre anni di battaglie fuori e dentro il Palazzo per costruire la Destra di governo, con prefazione di Giorgia Meloni. Il suo è un libro di bilancio parlamentare, ma mancano 2 anni alla fine della legislatura… "Agli italiani va data nuovamente voce. La geografia parlamentare è diversa. Italia in scena è un ‘rapporto’ agli elettori, al...

di Ettore Maria Colombo

Federico Mollicone, deputato di Fd’I, è alla sua prima legislatura, ma ritiene opportuno fare già un bilancio del suo lavoro. Lo fa in L’Italia in scena. La cultura, l’innovazione, la pandemia. Tre anni di battaglie fuori e dentro il Palazzo per costruire la Destra di governo, con prefazione di Giorgia Meloni.

Il suo è un libro di bilancio parlamentare, ma mancano 2 anni alla fine della legislatura…

"Agli italiani va data nuovamente voce. La geografia parlamentare è diversa. Italia in scena è un ‘rapporto’ agli elettori, al partito e alla comunità politica che ha fatto sì che potessi rappresentare la Nazione in Parlamento. Racconta la mia attività parlamentare e i risultati ottenuti. Ho l’onore della prefazione di Giorgia Meloni, che ha fatto rinascere la Destra portandola ai massimi storici. Racconto il percorso trentennale dalle organizzazioni studentesche a oggi con un’introduzione di Nazzareno Mollicone, mio padre e politologo. L’intervista di Gian Marco Chiocci, direttore dell’AdnKronos, approfondisce il mio percorso dalla Comunità di Colle Oppio, fondata negli anni Ottanta da Fabio Rampelli, fino a Fd’I. È un racconto di questi tre anni di legislatura, di cosa c’è dietro i successi di Fd’I e di una carismatica leader: il modello comunitario".

Di cosa si è occupato di più?

"Orientarsi nel mondo in questi anni è stato difficile: la pandemia, la difesa della nostra identità, la crescita del nuovo capitalismo, il ruolo delle piattaforme digitali, le trasformazioni dell’informazione e dell’editoria, il mutamento di paradigma della destra in Italia e in Europa, la Rai. Di questo mi sono occupato".

Cosa è stato fatto e cosa c’è fare per sostenere la stampa, specie cartacea, e il copyright?

"Servono investimenti straordinari e tutele nel rapporto fra piattaforme digitali e aziende editoriali. Ne va del pluralismo e dei posti di lavoro. Grazie anche agli ordini del giorno di Fd’I approvati sulla direttiva Copyright, sarà inserito un meccanismo obbligatorio di definizione dell’equo compenso per i creatori di contenuti e gli editori, con possibilità di azione arbitrale dell’Agcom. Fd’I da sempre difende l’editoria nazionale: il divario di valore che esiste sul web deve essere riequilibrato. Lanciamo un appello al sottosegretario Moles affinché incontri gli editori e la Fieg, come richiesto dal presidente Andrea Riffeser Monti, per delineare interventi necessari per la sostenibilità del sistema editoriale e la transizione al digitale con i fondi del Pnrr".

Qualche episodio di ‘bestiario’ parlamentare, stile "ho visto cose che voi umani..."

"Sicuramente la lotta per ‘Montecitorio beach’. Estate 2019: mi tolsi provocatoriamente la giacca per protestare contro la brutta abitudine di molte colleghe di indossare un vestiario più adatto alle vacanze estive che alla Camera".