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7 giu 2022

Molestie sul treno, caccia al branco Polemica per l’allarme inascoltato

Il sindaco di Peschiera avvisò la polizia del raduno organizzato su TikTok. "Ma nessuno mi ha dato retta"

7 giu 2022
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok
Alcuni dei giovani arrivati sul Garda per il mega raduno convocato su TikTok

L’allarme per "possibili problemi di ordine pubblico nel suo territorio", teatro della maxi rissa del 2 giugno, era stato già lanciato il 30 maggio dalla sindaca di Peschiera del Garda, Orietta Gaiulli. Lo fa sapere la stessa prima cittadina che in una lettera a governo, prefetto e questore di Verona ha spiegato di aver segnalato gruppi di giovani che si dirigevano verso la spiaggia libera del vicino Comune di Castelnuovo ben prima del rave che ha attirato più di 2mila giovani nel giorno della Festa della Repubblica.

L’indomani, il 31 maggio, segnalò alle forze dell’ordine "un video su TikTok" con l’appuntamento a Peschiera per il 2 giugno, sfociato negli scontri e che potrebbe aver avuto come coda le molestie denunciate da cinque ragazze (di un gruppo di sei) sul treno da Verona diretto a Milano. Le giovani, di 16 e 17 anni, hanno raccontato di essere state "palpeggiate più volte" sul regionale 2640, stracolmo, in cui "faticavamo a respirare. Una di noi ha avuto un attacco di panico. Tutte ci siamo sentite male". A distanza di una settimana sono ancora scosse, "mia figlia – fa sapere una mamma – non se la sente di salire da sola su un mezzo pubblico". A Verona la polizia sta indagando per far luce sia sull’evento degenerato in rissa e sia sulle molestie sul treno. Il branco potrebbe avere le ore contate. Gli agenti non potranno contare su immagini interne: il convoglio, in base a quanto appreso, non essendo di recente costruzione, non aveva telecamere di sorveglianza, a differenza di quelli più nuovi, della flotta che percorre la linea Verona-Porta Nuova Milano. Numerosi partecipanti ai disordini sulla spiaggia, per i quali è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa, si erano riversati in stazione ed erano saliti a bordo. Alla polfer di Milano risultano depositate cinque denunce da parte di ragazze molestate, che sono riuscite a scendere alla stazione di Desenzano del Garda. La prima dopo Peschiera. Qui, in lacrime, sono state raggiunte dai genitori.

Il sindaco di Peschiera ha fatto sapere che oggi ospiterà un vertice in Comune coi parlamentari del territorio gardesano per discutere possibili interventi per fronteggiare l’emergenza sociale e per valutare un eventuale piano di sicurezza. Nel frattempo ha chiesto "le dimissioni di coloro che non hanno dato ascolto" alla sua richiesta di aiuto. Gaiulli lamenta "l’incapacità del Comune di Castelnuovo di dare una definitiva sistemazione alla spiaggia, ormai da tre anni teatro di violenze e scempi". Ma "non è questo il momento di fare inutili e sterili polemiche in quanto gli operatori economici, i nostri cittadini e i turisti, ci chiedono un Garda unito per risolvere le problematiche", la replica del sindaco di Castelnuovo, Giovanni Dal Cero. Il 2 giugno "io ero lì. Sono arrivati i pullman di ragazzi spensierati da Gardaland e quando ho visto negli occhi di questi adolescenti il terrore di dover prendere il treno insieme a questi scalmanati ho pensato che forse poteva succedere qualcosa di grave, come purtroppo è accaduto". Il leader della Lega, Matteo Salvini, chiede sia abbassata la soglia di punibilità, da 14 a 12 anni.

Marianna Vazzana

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