29 mar 2022

Ucraina, l'esperto: "Modello Corea? Equilibrio precario. D'ora in poi nulla come prima"

Parsi, esperto di relazioni internazionali: l’Occidente non può più essere vulnerabile nel rapporto con la Russia

raffaele marmo
Cronaca
TOPSHOT - A Ukrainian woman walks past flames and smoke rising from a fire following an artillery fire on the 30th day of the invasion of Ukraine by Russian forces in the northeastern city of Kharkiv on March 25, 2022. - Russian strikes targeting a medical facility in Kharkiv on March 25, 2022, killed at least four civilians and wounded several others, Ukrainian officials said. (Photo by Aris Messinis / AFP)
Una donna cammina tra le fiamme a Kharkiv (Ansa)

Il modello coreano con due Ucraine? "Può essere l’assetto più realistico, ma come risultato provvisorio di un cessate il fuoco, non come stabilizzazione della separazione come in Corea". L’Europa, gli Usa, la Russia, la Cina nel post-guerra? "Niente tornerà come prima: il rischio politico sarà la priorità rispetto alle convenienze economiche". E’ secco e asciutto Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni internazionali alla Cattolica di Milano e autore del recentissimo "Titanic – Naufragio o cambio di rotta per l’ordine liberale" (Il Mulino). La Ue si scopre piena di spie russe. Torna il clima da Guerra fredda Dunque professore, chi evoca una soluzione coreana stabile non fa i conti con la realtà? "Se la si intende in una prospettiva strutturale non si tiene conto di una serie di fatti. Il riconoscimento dell’indipendenza, ovvero dell’annessione alla Russia delle repubbliche secessioniste, con altre aree intorno e con il Mar d’Azov, non sarebbe accettabile oggi come oggi dagli Ucraini, che, anzi, cominciano a pensare di poter vincere e non sono disposti a riconoscere mutilazioni territoriali permanenti. Nel ’53 in Corea, al contrario, con l’armistizio fu ripristinato lo status quo ante che corrispondeva allo stato di fatto nel contesto della Guerra Fredda e con le due superpotenze garanti". Oggi non ci potrebbero essere Stati garanti? Anche Zelensky li evoca. "Una soluzione coreana stabile significherebbe che l’Ucraina dovrebbe diventare un alleato di ferro degli Usa, ma i russi non lo accettereebbero. E quando Zelensky parla di Paesi garanti si riferisce a un’Ucraina unita". In che senso, allora, si può ipotizzare una via d’uscita? "Per una soluzione realistica vanno divise due fasi. Nella prima i russi chiudono la campagna nell’Est conseguendo quel minimo di collegamento tra i “loro territori” che li rende disposti a offrire un cessate il fuoco. Da quel momento in avanti si cerca ...

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