L’esercito gestirà l’approdo delle prime dosi del vaccino Pfizer
L’esercito gestirà l’approdo delle prime dosi del vaccino Pfizer
Si sta lavorando per far sì che il V day europeo di domenica sia un successo e che nei tre giorni successivi si possano inoculare tutte le 9.750 dosi iniziali del vaccino Pfizer. Dopo il via libera dell’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), giunto ieri, i primi vaccini in assoluto saranno somministrati domenica mattina nell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma: andranno a una infermiera, un operatore socio sanitario (OSS), una ricercatrice e due medici. Seguiranno 50 medici e 50 infermieri delle Uscar del...

Si sta lavorando per far sì che il V day europeo di domenica sia un successo e che nei tre giorni successivi si possano inoculare tutte le 9.750 dosi iniziali del vaccino Pfizer. Dopo il via libera dell’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), giunto ieri, i primi vaccini in assoluto saranno somministrati domenica mattina nell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma: andranno a una infermiera, un operatore socio sanitario (OSS), una ricercatrice e due medici. Seguiranno 50 medici e 50 infermieri delle Uscar del Lazio. Sempre il 27, nel pomeriggio, partirà la campagna di vaccinazione anche nelle altre regioni.

La Lombardia avrà il numero maggiore di dosi (1.620), seguita da Emilia Romagna (975), Lazio (955), Piemonte (910), Veneto (875), Sicilia (685) e Toscana (620). Le Marche ne avranno 200, l’Umbria 85. Le Forze Armate sono state a sorpresa chiamate a gestire in sicurezza anche la distribuzione delle cruciali 9.750 dosi del vaccino Pfizer che in un primo momento non le vedeva coinvolte.

"Due giorni fa, su richiesta della struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, abbiamo dovuto pianificare con urgenza la prima distribuzione del vaccino Pfizer", ha annunciato il generale Luciano Portolano, capo del Coi (Comando operativo interforze). "Il 26 dicembre – dettaglia lo Stato maggiore della difesa – 9.750 dosi del vaccino Pfizer giungeranno presso l’ospedale Spallanzani di Roma, da noi scortate. Le Forze armate forniranno il contributo richiesto, prelevando le dosi dei vaccini per distribuirle in tutte le regioni".

Tutte le destinazioni entro i 300 chilometri dalla Capitale verranno raggiunte con degli automezzi dell’esercito, mentre per le mete più lontane il trasporto sarà via aerea con partenza dall’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma). Qui verranno messi a bordo di aerei o elicotteri militari che raggiungeranno alcune località prossime ai luoghi di destinazione finale del vaccino e verranno portate a destinazione sempre con mezzi delle Forze armate. Tutte le fiale dovranno giungere nei centri dove saranno somministrate entro le 7 del 27 dicembre". Per le altre dosi (circa 3,4 mln) che l’Italia aspetta tra la fine di dicembre e il 4 gennaio, sarà direttamente Pfizer a provvedere alla loro distribuzione ai 295 siti di somministrazione individuati dalla struttura commissariale.

"Il ruolo prezioso e determinante ricoperto dalle articolazioni della Difesa anche nelle attività fondamentali connesse alla gestione della campagna vaccinale, in concorso con il Servizio sanitario nazionale" è stato sottolineato ieri dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione del saluto per le festività natalizie alle missioni internazionali.

Alessandro Farruggia