ROMA "C’è uno strano silenzio sulle tante cose che non tornano nella vicenda mascherine, ventilatori, banchi a rotelle. Vogliamo vedere chiaro su come sono stati spesi i soldi. Anche per questo lanciamo una raccolta firme perché il Senato approvi la commissione di inchiesta che chiediamo ormai da quattordici mesi. Sono i...

ROMA

"C’è uno strano silenzio sulle tante cose che non tornano nella vicenda mascherine, ventilatori, banchi a rotelle. Vogliamo vedere chiaro su come sono stati spesi i soldi. Anche per questo lanciamo una raccolta firme perché il Senato approvi la commissione di inchiesta che chiediamo ormai da quattordici mesi. Sono i soldi degli italiani, facciamo chiarezza? Firmate e fate girare se potete".

Così ieri il senatore Matteo Renzi, fondatore di Italia Viva, sulla sua enews. Nei giorni scorsi, dopo l’inchiesta di Qn sulle mascherine chirurgiche distribuite alle scuole, la deputata renziana Giusy Occhionero aveva chiesto la stessa cosa, rivolgendo anche al premier Draghi l’invito ad "interrompere il contratto stipulato dall’ex commissario Arcuri".

Al 7 maggio, come informa il sito della struttura commissariale oggi diretta dal generale Franceasco Paolo Figliuolo, sfiorano il miliardo e 900 milioni le chirurgiche consegnate a 19.054 sedi scolastiche di tutta Italia. Altrettante mascherine sono stoccate nei magazzini delle Poste (anche queste destinate in prevalenza alle scuole e in attesa di essere distribuite). Al centro del contratto c’è Fca. Molte e incrociate, fin dall’inizio, le proteste. Dai presidi alle famiglie. Ottocentomila pezzi sono stati restituiti alla struttura commissariale. Ma molti genitori hanno confidato di ritirarle e chiuderle in un cassetto. I ragazzi, infatti, le trovano scomode, non aderenti al volto e maleodoranti. Tra settembre e ottobre dell’anno scorso la stessa Fca aveva chiesto alla struttura commissariale di ritirare due lotti per questo problema. Che ora è tornato d’attualità.