Migrante sugli scogli di Ventimiglia (Ansa)
Migrante sugli scogli di Ventimiglia (Ansa)

Roma, 19 giugno 2015 - E' giallo sul blocco dei migranti fermi da una settimana a Ventimiglia. Alla frontiera di San Lugi la polizia francese, nel primo pomeriggio, ha lasciato andare quattro dei migranti fermati alla stazione di Mentone-Garavan (VIDEO), facendo pensare a un ripensamento di Parigi. Ma poco dopo la Francia precisa: "La nostra linea non è cambiata". "Il riaccompagnamento dei migranti irregolari verso l'Italia continua in modo normale". 

Secondo quanto riporta l'agenzia LaPresse, altri migranti che erano stati fermati insieme a loro sono ora stati trasportati verso la Francia a bordo di una camionetta. Sembrerebbe quindi esserci stata un'inversione di modalità di gestione dei respingimenti. I 4 hanno raccontato di essere stati fermati alla stazione, di non avere i documenti ma dopo che sono stati registrati alla stazione di polizia di San Luigi sono potuti tornare liberamente verso Mentone. Il rilascio di questi 4 migranti arrivati dall'Italia spiegherebbe anche il basso numero di respingimenti registrato oggi, 60, molti meno degli altri giorni, nonostante il forte deflusso registrato alla stazione di Ventimiglia, dove fonti della questura informano che i migranti presenti sono scesi a 150. Ora al posto di frontiera San Luigi è arrivato un ulteriore gruppo di una quindicina di migranti.

GENTILONI: "SERVE IMPEGNO CONDIVISO" - E continua la richiesta del ministro degli Esteri Gentiloni "per un impegno condiviso sull'emergenza immigrati nel Mediterraneo da parte dei diversi Paesi dell'Ue".

VIA LIBERA A MISSIONE ANTI SCAFISTI - Intanto i rappresentanti dei 28 riuniti nel Comitato politico e di difesa (Cops) hanno approvato all' unanimità il piano operativo della missione militare Ue contro i trafficanti di esseri umani EuNavFor. Il via ufficiale alla missione sarà dato lunedì dal Consiglio esteri come 'punto A', ovvero senza discussione.

USA: "MIGRANTI SFIDA PER FRONTIERE ITALIA" - Nel 2014 l'Italia ha ricevuto un numero record di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo dalla Libia - si legge nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato - "presentando serie sfide alla capacità degli agenti della sicurezza alle frontiere italiane di controllare in dodo completo tutti i migranti in arrivo". "Nel 2014 l'Italia ha ricevuto un numero record - oltre 150 mila - di rifugiati, richiedenti asilo e migranti per motivi economici che hanno attraversato il Mediterraneo dalla Libia". Si nota inoltre che "per gran parte del 2014, l'Italia ha condotto una operazione anti-traffico e di ricerca e soccorso chiamata Mare Nostrum" e "l'operazione è stata formalmente terminata in favore di una operazione multinazionale dell'EU Frontex di sicurezza alle frontiere chiamata Triton". "Alti funzionari italiani - si legge ancora nel rapporto - hanno pubblicamente indicato di non ritenere che l'esodo attraverso il Mediterraneo sia stato usato da terroristi per arrivare in Italia. Il governo non ha riferito di alcun ritorno di foreign fighter terroristi tra questi arrivi, ma le autorità italiane e il pubblico italiano rimangono sensibili al rischio e sono particolarmente preoccupati dall'insicurezza crescente in Libia".